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Lavarone, Balneari: «È colpa del Consorzio di Bonifica»

Lavarone, Balneari: «È colpa del Consorzio di Bonifica»
Marina di Massa - Il Consorzio Balneari di Massa interviene sulla questione "lavarone".
"Un litorale martoriato - scrive il Consorzio - da tonnellate di materiale, non solo vegetale, che da settimane sta letteralmente inondando la costa, da Partaccia a Poveromo. Questo materiale che ultimamente si vede arrivare sulle nostre spiagge, non si può più chiamare impropriamente "lavarone", ma bensì "sfalcio di potature" di fiume. Fatta questa premessa, il comparto balneare si fa una domanda: è possibile che tutto il materiale spiaggiato in queste settimane sia prodotto dal mare e non da una cattiva manutenzione dei numerosi corsi d'acqua del nostro territorio?"

"Il lavarone è composto da rifiuto marino vegetale: le classiche palline marroni o le foglie di alga Poseidonia. Sul nostro litorale ultimamente però arrivano sfalci di erba, che non sono di origine marina. Fino a qualche tempo fa, inoltre, il lavarone si spiaggiava in determinate zone della costa. Negli ultimi anni gli sfalci di potatura, mescolati al vero lavarone, sono indistintamente presenti su tutta la costa del comune di Massa, da Partaccia a Poveromo, dove chiaramente affluiscono i numerosi fiumi e fossi. E' un rifiuto solo subìto, e non prodotto, da balneari, dall'amministrazione comunale e dai cittadini. E' necessario e doveroso individuare di chi sono le responsabilità. Il Consorzio balneari di Massa insieme ad amministrazione comunale, Asmiu e Ageparc hanno fatto un incontro con il presidente del Consorzio di Bonifica e alcuni suoi collaboratori in data 19 novembre 2019, proprio in funzione del 2020 e per trovare soluzioni al problema lavarone misto a sfalci di potatura. Comune, Asmiu e balneari, all'incontro, avevano chiesto al Consorzio di Bonifica un contributo in termini economici, oppure in termini operativi, per portare via gli sfalci dei fiumi arrivati dal mare nelle spiagge. Totale chiusura è stata la risposta del Consorzio di bonifica, che ha negato qualsiasi responsabilità. Non è stato possibile nemmeno trovare un punto in comune dal quale far partire una collaborazione. Nell'accordo con l'amministrazione i balneari si sono fatti carico di pulire la spiaggia dal lavarone e, sempre a proprie spese, a portarlo nei punti di raccolta su indicazione di Comune e Asmiu, che provvede poi al trasporto e allo smaltimento. Questo rifiuto viene prima di tutto pulito dai balneari dalla plastica, anch'essa proveniente dal mare.

Questa grande quantità di materiale spiaggiato ha un forte impatto sull'intera filiera economica e turistica del territorio, non solo in termini di immagine. Se infatti il mare e la spiaggia sono sporchi, è molto probabile che il turista non solo disdica l'ombrellone, ma anche la camera d'albergo o il campeggio, con ripercussioni sull'intero indotto. Il Consorzio balneari di Massa si scusa per il disagio che hanno avuto cittadini e turisti nelle spiagge, disagio che hanno cercato di risolvere con tutte le forze a loro disposizione".

"Un ringraziamento – precisano dal direttivo del Consorzio dei balneari – va all'amministrazione comunale, nella persona di Marco Amorese, delegato di costa, che ha fatto da trait d'union tra Comune, Asmiu e balneari per risolvere le problematiche relative a questi sfalci. Un grazie anche a Walter Bresciani Gatti, direttore di Asmiu, e a Lorenzo Porzano, amministratore di Asmiu. Un grande lavoro poi è stato fatto anche da Danilo Pitanti, nostro referente per il Consorzio dei balneari di Massa dei rapporti con Asmiu che ringraziamo per il grande impegno".
Mercoledì 24 giugno 2020 alle 21:04:41
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