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Villa Cuturi una mostra tutta da toccare

Sculture per sensibilizzare sullo sguardo dei non vedenti

Villa Cuturi una mostra tutta da toccare
Marina di Massa - Villa Cuturi ospita fino a domani sera dalle dieci a mezzogiorno e mezza e dalle quattro alle sette una mostra di sculture per sensibilizzare la popolazione nei confronti della percezione del mondo delle persone non-vedenti.

Una mostra che strizza un po’ l’occhio a chi non è abituato a percepire tutto tramite il tatto attraverso sculture con colori vivaci e con forme riconoscibili. Due scultori con opere molto differenti tra di loro anche nei materiali, da una parte sono esposte le opere di Rossana Leonardi con sculture in marmo e ceramica, dall’altra Antonino Leonardi con opere in sasso e legno. Un’iniziativa capace di far prendere coscienza di come ogni giorno affrontano il mondo che ci circonda.

D’altro canto ci fa anche rendere conto di quanto la vista spesso ci inganna. È proprio lo spunto che si può trarre da una scultura in particolare di Rossana Leonardi denominata Il girotondo degli angeli una forma simile ad un vaso vorticoso di creta cotta e successivamente trattata con prodotti che l’hanno resa liscissima. In questa struttura si articolano varie forme, alcune lineari che scivolano dal basso verso l’alto, altre bitorzolute e altre ancora curvilinee e simili a dei petali. Una scultura da guardare ad occhi chiusi, tastandone in maniera gentile le linee, i cambi di rotta, l’andatura. Una scultura che colpisce il tatto facendo percepire l’acqua e le alghe.

Un’altra scultura coglie l’osservatore ed è quella di un fantino a cavallo la signora Leonardi racconta sorridendo: «questa ogni tanto mi dicono che assomiglia a un drago invece che a un cavallo. – prosegue poi spiegando – Io un cavallo non l’ho mai toccato e quindi non so come è fatto. Me lo immagino così».

Antonino Ruggeri è il secondo scultore esposto il quale è venuto dalla Sardegna per mostrarci le sue opere. Rocce e rami assumono forme totemistiche con volti umani concatenati, in cui l’orecchio del primo volto diventa l’occhio del secondo e il naso di un altro diventa una chioma di capelli raccolti in un altro viso. Il signor Ruggeri precisa che ha potuto portare solo le opere più piccole perché scolpisce fino a quattro metri di altezza. È il caso di alcuni monumenti ai caduti posti nelle piazze di Assemini, Goni e Vallermosa e di una scultura in onore del fungo porcino a Arsana. Antonino Ruggieri alla fine della chiacchierata afferma che la parte più difficile della scultura non è crearla materialmente ma immaginarla.
Giovedì 26 aprile 2018 alle 22:32:38
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