Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
telefono redazione massa carrara 0585 027167
PUBBLICITA'
pubblicità massa carrara Richiedi contatto
Ultimo aggiornamento ore 20.51 del 19 Ottobre 2018

Facebook La Voce Apuana Twitter La Voce Apuana RSS La Voce Apuana

Chiusa l'alberghiero per allerta meteo

Protesta degli studenti iscritti all'istituto, "Difendiamo i nostri diritti"

Chiusa l´alberghiero per allerta meteo
Marina di Massa - Ieri la manifestazione di protesta degli studenti in piazza Aranci per chiedere più sicurezza all’interno dell'edificio scolastico. Oggi la chiusura per l’allerta meteo. È un anno travagliato per l’alberghiero Giuseppe Minuto di Marina di Massa. A qualche giorno dall’inizio della scuola la circolare urgente con la quale si annunciava la chiusura di parte dell’istituto a causa dei lavori di rifacimento dell’altrio e del retro scuola. Da lì la decisione della dirigente scoalstica di chiedere aule libere alla Provincia, ente competente, dell’edificio Toniolo di Massa, oggi succursale dove teoricamente avrebbe dovuto fare lezione il biennio. Ma anche quella struttura è stata indicata come bisognosa di nuovi interventi per la messa in sicurezza. Così la decisione di utilizzare l’unico piano rimasto disponibile, il piano terra della sede lungomare, per le lezioni del biennio e per quelle del triennio. Al mattino si terrà lezione per il primo gruppo e al pomeriggio per il secondo.

Una circolare della dirigente Maria Ramunno aveva annunciato la disposizione: «Sento necessario esprimere la mia solidarietà e comprensione per le oggettive difficoltà che tutti insieme dovremo affrontare e superare – ha scritto la dirigente - La mia promessa è che mi impegnerò in tutte le sedi perché insieme con le autorità competenti possano essere individuate nel tempo più breve possibile le soluzioni atte a far tornare l'attività scolastica ad un regime normale». «Questa situazione – continua il messaggio della preside - è stata accertata dopo le ultime verifiche effettuate dalle autorità e dai tecnici competenti. Per questo motivo il consiglio d’istituto della scuola ha dovuto con urgenza programmare l'attività didattica su doppi turni».

Condizioni che una parte degli studenti ieri ha rifiutato. Manifestazione in piazza Aranci e protesta a suon di striscioni: “difendiamo i nostri diritti” intorno alle 8 di mattina. A riceverli a palazzo ducale il presidente della provincia, Gianni Lorenzetti che ha stupito i presenti con un'offerta: “Io sono assolutamente dalla vostra parte – ha detto agli studenti Lorenzetti - e sono pronto a scendere in piazza con voi, al vostro fianco e in prima fila, con la fascia blu della Provincia per reclamare in modo forte assieme a voi e agli altri istituti del territorio che ci vengano assegnate le risorse necessarie per mettere mano seriamente al patrimonio edilizio scolastico che sconta tutti i problemi legati all’età”.

Il presidente ha ascoltato le proteste e le preoccupazioni di alunni e genitori e impegnandosi ad incontrare la dirigente scolastica e il consiglio d’istituto ha detto chiaramente che purtroppo non c’è alternativa.

“Dal 2015 – ha precisato – abbiamo iniziato, nel rispetto della normativa, a sottoporre tutti gli edifici a verifiche statiche e sismiche e alcuni risultati, sul secondo aspetto, ci hanno spinto ad adottare soluzioni che permettessero di mettere in sicurezza gli edifici inattesa di poter avere finanziamenti per interventi definitici e risolutori”.

Un edificio come l’alberghiero, risalente agli anni 30 non può infatti essere conforme alla recente normativa antisismica. “Per questo motivo abbiamo presentato al bando regionale dello scorso giugno un progetto che solo per l’alberghiero necessita di 11 milioni di euro per un intervento che prevede lo smembramento interno, lasciando le mura perimetrali, e una ricostruzione interna in linea con tutte le normative in materia di antisismica e sicurezza sotto ogni punto di vista. Abbiamo presentato questo ed altri progetti per un totale di 40 milioni. In Toscana ne sono stati presentati oltre 500 per una richiesta di 1 miliardo e mezzo di euro, a dimostrazione di come il problema edifici scolastici sia generale. Quello sull’alberghiero è al 29° posto, ma pare che per quest’anno il governo non metta risorse necessarie per arrivare fino a noi. Forse, se metteranno risorse, nel 2019. Adesso purtroppo a tutti noi è toccato misurarci on questo problema, aggravato dalla temporanea indisponibilità delle aule dell’Istituto Toniolo, ma, come spiegano i tecnici è temporanea”.

Sulla richiesta degli alunni rispetto alla sicurezza i tecnici intervenuti sono stati chiari: bisogna distinguere la staticità, quindi la capacità di sopportare i carichi in condizioni normali, dalla sicurezza sismica. Nel primo caso la struttura non ha problemi. Nel secondo, così come per tutti gli edifici costruiti dopo gli anni 80, non c’è rispondenza rispetto alle norme in materia.

Oggi è arrivata l’ordinanza di chiusura dell’edificio alberghiero da parte del sindaco di Massa Francesco Persiani. Un’ordinanza che si basa su una prescrizione datata 6 settembre e concordata con la provincia, e che prevede in caso di maltempo la sospensione di tutte le attività svolte all’interno dell’istituto. L’ordinanza dovrebbe avere effetto fino a domani.




Martedì 2 ottobre 2018 alle 08:00:59
© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie Massa Carrara




-


























Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Massa n° 4/2017
Direttore responsabile: Matteo Bernabè

Contatta la Redazione

Privacy e Cookie Policy

Liguria News