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Ultimo aggiornamento ore 11.44 del 15 Ottobre 2019

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Litorale sprovvisto di bagni pubblici, Mcc: "Alla faccia delle promesse"

Il collettivo commenta la mancata realizzazione delle toilette

Igiene pubblica
Litorale sprovvisto di bagni pubblici, Mcc: `Alla faccia delle promesse`
Marina di Massa - Promesse elettorali e delusioni post campagna. A Marina di Massa cresce il malumore dei residenti per la mancata realizzazione dei bagni pubblici, servizio richiesto a gran voce e accolto, inizialmente, dall'amministrazione Persiani. A più di un anno di distanza sul lungomare di toilette gratuite non se ne vedono, nemmeno di quelle scomode, ma utili nei momenti di estremo bisogno, della Sebach. Massa Città in Comune ha raccolto le proteste dei cittadini e attraverso un comunicato stampa commenta la vicenda dei bagni pubblici.

"Ogni volta che l’amministrazione Persiani parla ha sempre la scusa pronta del passato. C’era parso di capire - scrive Mcc - che fossero il cambiamento in terra, ma forse non è così e non riuscendo a governare la nostra comunità accampano scuse una dietro l’altra. Di una cosa siamo per ora certi ed è la mancata promessa di realizzare bagni pubblici a Marina di Massa che Persiani fece in una conferenza stampa non appena insediato".

"Massa è piena di bagni pubblici in disgrazia da mare a monti, si parte da quelli del mercatino della Partaccia passando per Guadine e Forno; poi si torna a quelli nuovi di Piazza Berlinguer, in pieno centro, che sembrano oggetto di una controversia con chi li ha realizzati a quanto si vocifera. Sappiamo già la scusa che si inventeranno i nostri amministratori: “non possiamo risolvere tutto con i milioni di problemi ereditati”. Nessuna nega che Massa ha problemi irrisolti ma è altrettanto vero che se emani un Regolamento di Polizia Municipale dove multi coloro che hanno la necessità di un bisogno naturale allora stai volutamente creando il problema".

"La nostra comunità, come il resto del paese, passa le giornate con la parola decoro in bocca senza domandarsi cosa significa escludere dalla partecipazione alla vita della nostra città persone che hanno magari necessità del bagno più degli altri oppure i bambini che affollano le nostre piazze prevalentemente con le loro mamme. Avere bagni pubblici gratuiti nei luoghi turistici, nel centro della città, nei paesi a monte dove in estate migliaia di persone vanno al fiume è un dovere politico di chi amministra, soprattutto se costoro pretendono di multare coloro che devono espletare un bisogno fisico naturale".

"Vediamo spesso in consiglio comunale consiglieri e consigliere usufruire dei bagni al terzo piano fuori dall’aula consiliare. Hanno mai riflettuto quando scrivevano il “decoroso” Regolamento di Polizia Municipale che sono dei privilegiati a poter posare le loro “consiliari terga” in un bagno pubblico? Perché hanno imposto multe a tutti coloro che hanno necessità di un bisogno naturale con sanzioni che partono da 100 fino a 300 euro? Che le terga altrui non abbiamo gli stessi diritti delle terga targate destra?"
Venerdì 11 ottobre 2019 alle 13:02:44
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