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Ultimo aggiornamento ore 22.35 del 26 Maggio 2020

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In piazza contro la guerra, l'Aadp: «No alla Nato in Iraq» | Video

Un centinaio di persone hanno manifestato nei pressi del pontile di Marina di Massa

Guerra e pace
In piazza contro la guerra, l´Aadp: «No alla Nato in Iraq»<span class=´linkFotoA1Articolo´> | <a href=´/videogallery/manifestazione-a-massa-contro-la-guerra-359.aspx´ class=´FotoVideoA1´>Video</a></span>
Marina di Massa - Un centinaio di persone hanno risposto all'appello della rete della pace e sono scese in piazza, questa mattina, per dire no alla guerra. La protesta pacifica che si è tenuta al pontile di Marina di Massa è stata lanciata in reazione all'uccisione di Qassem Soleimani. Un'assassinio, annunciato via Twitter dal presidente degli Stati uniti d'America Donald Trump, che ha portato in piazza a Teheran milioni di persone e che ha creato uno stato di tensione a livello internazionale che parte dall'Iraq per arrivare negli Usa, passando anche per l'Italia.

Per Luca Marzario dell'Accademia della pace l'uccisione di Soleimani è, senza mezzi termini, "un'azione di terrorismo internazionale". Da qui l'appello alla città di Massa affinché faccia sentire il proprio no di fronte allo scenario di una possibile di guerra. "Abbiamo invitato la città a reagire a questa violenza – dice Marzario - Siamo convinti che la guerra non si combatta con la guerra ma soltanto con la diplomazia e la politica". In piazza la Cgil, Anpi, Arci, Partito Democratico, Accademia Apuana della pace, Legambiente, Left, Rifondazione Comunista, Sinistra italiana, Le sardine Massa Carrara, Astrolabio, Associazione 31 settembre, La coperta della pace, Movimento giovanile della Sinistra. Tra i presenti anche la deputata del Pd, Martina Nardi.

Al governo italiano i manifestanti chiedono azioni concrete: opporsi alla proposta di impiego della Nato in Iraq e in Medio Oriente, negare l’uso delle basi Usa in Italia per interventi in paesi terzi senza mandato ONU, bloccare l’acquisto degli F35, fermare la vendita di armi ai paesi in guerra o che violano i diritti umani come sancito dalla L. 185/90, ritirare i soldati italiani dall’Iraq e dall’Afghanistan, richiedendo una missione di peacekeeping a mandato ONU ed inviare corpi civili di pace, adoperarsi per la sicurezza del contingente italiano e internazionale in missione UNIFIL in Libano, aderire al Trattato per la messa al bando delle armi nucleari eliminandole dalle basi in Italia, sostenere in sede europea la necessità di mantenere vivo l’accordo sul nucleare iraniano implementando da parte italiana ed europea le misure di revoca dell’embargo, porre all’interno dell’Unione europea la questione dei rapporti USA-UE nella NATO.

Adriana Riccardi, nuova presidente dell'Arci di Massa Carrara, commenta così: "Pensiamo che sia stato particolarmente importante essere presenti questa mattina perché non è più possibile procrastinare delle decisioni che vanno a determinare gli scenari internazionali. Non dimentichiamo che stiamo parlando di vite, di persone alle quali vengono negati diritti fondamentali".
Sabato 25 gennaio 2020 alle 17:03:59
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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25/01/2020 - Manifestazione a Massa contro la guerra



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