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Waterfront, Dema e Cbc: "Dire sì ai lotti 1 e 2 è un grave errore"

"Il Comune e i cittadini si devono riappropriare della progettazione del proprio territorio"

Waterfront, Dema e Cbc: `Dire sì ai lotti 1 e 2 è un grave errore`
Marina di Carrara - Carrara Bene Comune e Dema, le due liste che hanno appoggiato la candidatura di Claudia Bienaimè alle scorse elezioni contestano la posizione della giunta De Pasquale sui lotti del Waterfront.

Dire sì ai lotti 1 e 2 è un grave errore: iniziamo la nostra analisi proprio da alcune considerazioni tecniche che ci ha fornito Claudia Bienaimè. Gli indirizzi del progetto water front sono stati presentati nel dicembre del 2011 alla Marmo Macchine, il titolo era: “Piano Regolatore del Porto e riqualificazione dell'interfaccia Porto-Città”.
Alcuni degli obiettivi: -razionalizzazione ed ampliamento del porto commerciale con particolare attenzione alle attivita' dei N.C.A. e del Pignone – potenziamento dei N.C.A. - progettazione porto turistico dal carrione al lavello – riqualificazione ambientale del Water Front
, inizia la nota dei due gruppi.

Poi la ricostruzione storica:"Nel 2002 l'autorità portuale, riceve un finanziamento per 25,9 milioni per water front e procede al concorso di progettazione (lo stesso anno arriva la bocciatura del piano regolatore del porto da parte del ministero dell'ambiente), tra il 2004/2008 il progetto viene presentato alla cittadinanza, ma "Marina si Ribella" tanto che il consiglio comunale nel 2009 chiede un nuovo progetto senza volumetrie (la famosa muraglia sul viale colombo). Nel 2010 inizia il percorso partecipativo finanziato dalle regione (soldi nostri) “Porto le mie idee”: la giunta ne prende atto e stabilisce che bisogna ricominciare da capo, sia con il P.R.G. del porto che con la riqualificazione del fronte acqua.
In seguito sono stati presentati entrambi: il P.R.G. del porto nell'agosto del 2015 ha ottenuto una sonora bocciatura tanto da essere abbandonato al suo destino e mai discusso a livello istituzionale
.

LA POSIZIONE SUL PROGETTO Il progetto di Water Front e' stato anche apprezzato per alcune soluzioni, quelle sui dei lotti 2 – 3 – 4, ma bocciato per il lotto 1 perchè considerato funzionale alla creazione di un nuovo ingresso per la parte in ampliamento che prevede anche un molo dove accogliere le crociere.
Questa e' la verità e tutti la possono verificare consultando il progetto.
L'alluvione del 5 novembre ha aperto gli occhi a tutti i cittadini, solo la Regione continua ad ignorare nelle sue carte il piazzale “Citta' di Massa” e solo il Prof. Seminara continua a produrre carte senza il piazzale! Il piazzale esiste anche se non lo disegnano nei progetti ed e' responsabile della difficolta' di deflusso delle acque del fiume Carrione e della formazione della barra di foce. Non esiste rassegna stampa che parli della barra precedente alla realizzazione del piazzale 2001- 2002: foto storiche reperibili su google mostrano chiaramente il problema.
Il guaio non è creato solo dal “pennello” che verrebbe aggiunto, ma dalla mancanza di uno studio serio che ci dia soluzioni al problema deflusso, al posto delle bufale che ci sono state propinate per anni.
Il Comune e i cittadini si devono riappropriare della progettazione del proprio territorio: e' previsto dalla legge oltre che sancito dalla nostra Carta Costituzionale. Per anni siamo stati sudditi di chi ha stravolto questo principi: ribadiamo dunque con forza che il piano del porto e' subordinato alla pianificazione del territorio e non il contrario.
Il gruppo demA in particolare, ci tiene a sottolineare che procedere con i lavori sul lotto 1 significa da un punto di vista ambientale, stravolgere la linea di costa e non rispettare la morfologia naturale della foce e da un punto di vista amministrativo, significa andare contro lart. 9 della nostra Costituzione che tutela il paesaggio e l'ambiente.
La storia del lotto 1 ci riporta alla memoria la battaglia del Sindaco De Magistris sulla colmata di Bagnoli: la questione nello specifico trattava di inquinamento, ma anche di ripristino della costa rispettando la morfologia naturale. Il nostro suona dunque come un avvertimento: non siamo contro il turismo, ma il turismo si può potenziare senza deturpare l'ambiente. Grazie a Bagnoli esiste un precedente: qualcuno ha già impugnato la Costituzione ed ha vinto.
Io aggiungerei in chiusura
Ha vinto chi ha confermato che la potestà a pianificare il territorio è delle amministrazioni comunali.
DemA e Carrara bene Comune confermano la posizione programmatica espressa in campagna elettorale volta, da un lato a intercettare le risorse necessarie per il territorio e dall’altro, nel rispetto dei vincoli ambientali e del rischio idrogeologico, consapevoli che solo uno sviluppo sostenibile determinerà la sua crescita
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Sabato 22 luglio 2017 alle 20:10:57
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