Ultimo aggiornamento ore 22.39 del 21 Agosto 2017

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Waterfont, il PD all'attacco:"Più rispetto dall'Autorità Portuale, Amministrazione succube"

Il gruppo consiliare del Partito Democratico attacca l'amministrazione

Waterfont, il PD all´attacco:`Più rispetto dall´Autorità Portuale, Amministrazione succube`
Marina di Carrara - «L'Autorità Portuale dovrebbe dimostrare un po' più di rispetto istituzionale nei confronti di Carrara, che non è una colonia spezzina. E la nuova Amministrazione dovrebbe essere meno succube di scelte decise altrove: il porto non è un copro estraneo alla città e il suo futuro noi l'avremmo voluto ridiscutere con una processo partecipativo che invece non sembra che ci sia l'intenzione di avviare». Il gruppo consiliare del Pd carrarese reagisce così alle notizie che stanno filtrando in questi giorni rispetto a water-front e sviluppo dello scalo.

«Quello a cui stiamo assistendo – dicono i consiglieri dell'opposizione – è invece una completa devoluzione all'Authority, da parte di De Pasquale, delle scelte strategiche: la presidente Roncallo in una conferenza stampa alla Spezia dice che si passerà alla fase esecutiva di lotti 1 e 2 del waterfront e che i lotti 3 e 4 saranno rivisti, "anche verificando la possibilità di coinvolgere soggetti privati". Sull'area ex simposio si parla di generiche "disponibilità" congiunte a mettere l'area a disposizione della cittadinanza. L'amministrazione a Cinque Stelle ratifica».

Il gruppo pd, «pur volendo concedere alla nuova Giunta il beneficio dei "cento giorni", non può tacere però su un percorso tanto poco innovativo: nel programma di De Pasquale si puntava sulla ridefinizione dei lotti 2, 3 e 4, nulla si diceva sul lotto 1. Nelle conferenze stampa di campagna elettorale De Pasquale e Raggi parlavano di "coinvolgimento della cittadinanza nelle scelte strategiche". Fra gli impegni assunti da De Pasquale con Legambiente, la realizzazione del parco costiero fra Carrione e Lavello era assunto con una condivisione al 100 per cento».

I consiglieri democratici sottolineano come tutti questi punti corrano invece oggi il rischio di rimanere lettera morta. «Non ne saremmo felici: il fallimento non sarebbe per l'amministrazione pentastellata, ma per l'intera città. De Pasquale dia un segno: ci dimostri che non è prono alle decisioni della Roncallo. Avvii immediatamente un percorso partecipativo sul porto; inizi le procedure per far tornare l'area ex Simposio nel demanio marittimo e nel contempo obblighi l'autorità portuale a mettere in atto quegli interventi di bonifica che recenti studi hanno dimostrato essere necessari. Se lo farà ci troverà pronti alla collaborazione: nel nostro programma le idee e i progetti c'erano e ci sono. Non sono "di nostra proprietà": sono il frutto di una riflessione collettiva e quindi a disposizione di chi è stato scelto per governare Carrara. De Pasquale avrà, se deciderà di metterli in atto, la nostra più ampia "liberatoria"».
Venerdì 21 luglio 2017 alle 14:04:27
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