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WaterFront, AmareMarina ha incontrato il Sindaco

"Siamo contenti che De Pasquale abbia preso le distanze dal suo assessore Raggi"

WaterFront, AmareMarina ha incontrato il Sindaco
Marina di Carrara - “Siamo soddisfatti dell’incontro con il Sindaco De Pasquale in merito al tema del porto di Marina di Carrara- si legge in una nota di AmareMarina dopo l’incontro con il neosindaco Francesco De Pasquale- Il Sindaco ha, infatti, preso le distanze dalle affermazioni del suo assessore, Andrea Raggi, il quale nei giorni scorsi, in un’intervista, aveva dichiarato di essere favorevole alla realizzazione di una nuova banchina del porto alla foce del Carrione, ovvero all’ampliamento dello scalo, e pure alla realizzazione del lotto 1 del water-front”.

Il progetto di Water Front è stato apprezzato per alcune soluzioni, quelle su dei lotti 2 – 3 – 4, ma bocciato per il lotto 1 perché considerato funzionale alla creazione di un nuovo ingresso per la parte in ampliamento che prevede anche un molo dove accogliere le crociere.

“Il Sindaco si è detto sorpreso da quelle affermazioni di Raggi e di non condividerle. La cosa ci rassicura dunque, almeno per il momento, ma tuttavia non bisogna abbassare la guardia dal momento che l’autorità portuale di sistema, tramite la sua presidente Roncallo, ha ribadito in varie occasioni e anche sulle pagine dei giornali, di essere intenzionata ad ampliare lo scalo a Levante e a realizzare anche il pennello di water-front alla foce del Carrione - ha aggiunto l’Associazione- In poche parole l’autorità non rinuncia a quei progetti che destano allarme e preoccupazione nella popolazione e che comprometterebbero gravemente l’equilibrio ambientale, paesaggistico ed idrogeologico alla foce del Carrione”.

“Abbiamo, dunque, rappresentato al sindaco che se l’attuale amministrazione adottasse il modello proposto dall’autorità portuale, in pratica ricalcherebbe le orme delle amministrazioni precedenti, venendo meno a quel mandato elettorale per il quale è stata votata. Così come nello stesso programma si afferma che è necessario partire dalla realizzazione del secondo, terzo, quarto lotto del water-front e non certo dal primo, come avrebbe voluto l’amministrazione Zubbani” ha ribadito AmareMarina.

Inoltre: “Realizzare questo tipo di progetti rappresenterebbe inoltre una grave compromissione della vocazione turistica del territorio, nel quale non possono convivere attività commerciali portuali e turistiche, vista l’esiguità dello spazio a disposizione – ha continuato - Quello è il modello fallimentare di sviluppo proposto dalle vecchie amministrazioni. Ci si aspetta che chi si è proposto per il cambiamento, proponga davvero un modello diverso, contro la cementificazione del litorale, a favore di un’economia del turismo e della qualità della vita dei residenti, così come emerso dal processo partecipativo “Porto le mie idee” evento, primo e finora unico, di vera partecipazione consapevole e condivisa, sperimentato sul nostro territorio, al quale parteciparono 80 cittadini di Carrara e tutti gli enti coinvolti nel nuovo progetto di water-front, dall'amministrazione comunale, all'autorità portuale di allora”.

L'associazione ha segnalato al Sindaco, che nel decreto sulla riorganizzazione delle Autorità Portuali è previsto che dopo tre anni dal loro insediamento, avvalendosi di un iter preciso, “possono essere modi?cati i limiti territoriali di ciascuna delle istituite autorità di sistema portuale”.

Questo è uno strumento politico importante che l'amministrazione De Pasquale potrebbe usare per togliere il porto di Marina di Carrara dall'influenza di La Spezia e permettere a Carrara di tornare padrona del destino del proprio scalo portuale. “Abbiamo anche fatto presente al sindaco la gravità della situazione attuale del nostro litorale, la cui vivibilità è stata gravemente compromessa dall’arrivo dei traghetti della ditta Grendi – ha aggiunto l’associazione – Come rumori, gas di scarico, degrado ambientale, sono il quadro desolante della costa di Marina di Carrara, ormai abbruttita da file e file di container”.

“Questa è l’attrattiva per il turismo? Queste sono le condizioni in cui si vogliono far vivere residenti che stanno facendo esposti e segnalazioni su quanto sta succedendo? - si è chiesta AmareMarina e ha concluso - Auspichiamo, pertanto, che il sindaco mantenga anche in futuro i suoi intendimenti e che garantisca anche per la costa quella sensibilità ambientale che sta dimostrando per la situazione a monte. Spesso abbiamo ricordato ai precedenti amministratori, e ricordiamo anche a quelli attuali, che non esistono carraresi di serie A e carraresi di serie B, marinelli di seria A e marinelli di serie B. Un Sindaco è un sindaco di tutti i suoi concittadini, della cui sicurezza, salute e benessere è responsabile”.
Mercoledì 26 luglio 2017 alle 16:45:16
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