LA REDAZIONE
telefono redazione massa carrara 0585 027167
PUBBLICITA'
pubblicità massa carrara Richiedi contatto
Edizione del weekend

Facebook La Voce Apuana Twitter La Voce Apuana RSS La Voce Apuana

Nuova condotta fognaria per alleggerire Marina est, si discute

La capitaneria di porto avverte: «Rischioso lo sbocco in un porticciolo chiuso». Marrani (protezione civile): «Con spostamento in piazzale città di Massa aumento dei costi»

Nuova condotta fognaria per alleggerire Marina est, si discute
Marina di Carrara - Una nuova condotta fognaria bianca larga da tre a tre metri e mezzo che da viale XX Settembre all’altezza di via Marco Polo arriverà al mare. L’opera, che permetterebbe di alleggerire il carico della zona Marina est per prevenire futuri alluvioni, è stata discussa in sede di commissione sviluppo economico.

La storia
“Il collettore fognario bianco negli ultimi 10 anni ha avuto problemi di funzionalità in presenza di piogge medie – ha spiegato l’ingegner Giuseppe Marrani della protezione civile del Comune – dopo l’alluvione del 2014 l’amministrazione decise di affrontare problema in modo radicale: l’ingegner Francesco Barsotti dello studio INGEO di Lucca fu incaricato da Amia di fare uno studio sul bacino imbrifero di questa zona. È nato così un progetto preliminare che prevedeva una serie d’interventi: la realizzazione di un nuovo impianto idrovoro in via Giovanni Caboto, su canale Cadorna, e quella di un primo lotto d’opera, il suddetto collettore fognario. Nel ’96 abbiamo cominciato a lavorare alla progettazione definitiva. In conferenza di servizi la capitaneria di porto e l’autorità di bacino ci hanno fatto dei rilievi, e l’autorità portuale ha fatto un passo indietro. Vorremmo arrivare a una soluzione condivisa.”

L'ostacolo dello sbocco a mare
Il punto più contestato è quello dello sbocco a mare, che il progetto attuale prevede nel porticciolo del circolo pescatori dilettanti “Buscaiol”: una zona chiusa. “l’immissione di grosse quantità di acqua potrebbe colpire l’interno del bacino portuale – ha osservato il comandante Maurizio Scibilia”. La vasca di decantazione in cui si raccoglieranno le acque avrà infatti una portata di 10 m³/s. “Abbiamo un’oscillazione di marea ordinaria di circa 40 cm; in caso di vento, le onde possono arrivare a un metro. Il fondale è sabbioso, e la presenza dei detriti e maree potrebbero creare un effetto “tappo”. Gli ormeggi delle barche salterebbero, il rischio alluvioni sarebbe tutt’altro che scongiurato”. Sono circa 140 le piccole imbarcazioni ormeggiate al porticciolo. “Per tutte queste ragioni abbiamo proposto di spostare lo sbocco a mare nel piazzale città di Massa, disposto verso il mare aperto.”

L’alternativa: piazzale città di Massa
“Non vogliamo ostacolare il progetto – ha assicurato Francesco Di Sarcina, il segretario dell'Autorità di Sistema portuale del Mar Ligure Orientale – ma immettere una portata di queste dimensioni in un porto non è cosa da fare a cuor leggero. Non escludo che il presidente e il segretario dell’ente precedenti abbiano indirizzato la mano del progettista in questa direzione, ma non ho trovato documenti che lo attestino. È previsto che nel piazzale città di Massa vengano costruite delle banchine: anche questo è un aspetto va valutato. Vogliamo capire se siano state considerate tutte le alternative”. Di Sarcina ha assicurato che con il Comune vi è un clima di massima collaboratività.

Il problema dei costi
L’ingegner Alessandro Giorgi, che ha lavorato al progetto con Barsotti, ha preparato una relazione per rispondere alle perplessità formulate in sede di conferenza dei servizi: “Lo spostamento del punto di sbocco porterebbe ad un aumento dei costi”. Se presso il circolo dei pescatori del Buscaiol l’impianto scaricherebbe a gravità; lo scarico a piazzale città di Massa richiederebbe invece un impianto a pressione, più costoso. Il progetto attuale, al ribasso del 18%, ha un costo previsto di 1 milione e 600 euro.

”Evitare interferenze con l’attività portuale”
Vi sarebbe infine una terza possibilità, quella di passare per la banchina del Buscaiol: “Vorremmo evitare di tagliare la banchina – ha affermato Marrani – poiché presenta strutture particolarmente complesse e onerose da ripristinare. Alla base della scelta progettuale fin dal momento della progettazione preliminare vi era l’esigenza di evitare interferenze con l'attività portuale che avrebbero potuto creare disagi lavorativi ed economici.”

Venerdì 16 febbraio 2018 alle 09:43:14
© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie Massa Carrara




-
























Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Massa n° 4/2017
Direttore responsabile: Matteo Bernabè

Contatta la Redazione

Privacy e Cookie Policy

Liguria News