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Ultimo aggiornamento ore 22.01 del 15 Ottobre 2019

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Nca, la Cgil a Costantino: «Gli operai si ammalano per le condizioni di lavoro»

Massimo Braccini, segretario della Fiom Toscana, replica al presidente di Italian Sea Group che aveva parlato di «certificati medici facili» da parte di alcuni lavoratori

la polemica
Nca, la Cgil a Costantino: «Gli operai si ammalano per le condizioni di lavoro»
Marina di Carrara - «Non ci sembra che il cantiere Nca brilli per le condizioni di lavoro, per gli alti livelli di contrattazione, retribuzione e degli orari di lavoro». Massimo Braccini, segretario della Fiom Toscana, replica al presidente di Italian Sea Group che aveva parlato di «certificati medici facili» da parte di alcuni lavoratori nell'articolo che abbiamo pubblicato ieri.

«Basti notare – evidenzia Braccini – le numerose fuoriuscite dei lavoratori, all’inizio avevano creato un reparto confino per isolare i lavoratori più sindacalizzati, li hanno tenuti molto tempo senza mansioni per poi attaccarli attraverso provvedimenti disciplinari. Conta poco se poi hanno fatto accordi per ottenere una buona uscita, resta il fatto che l’azienda ha da sempre avuto un comportamento prepotente, dando un’impronta rigida all’interno del luogo di lavoro».

«Altri due lavoratori – ricorda – furono costretti ad incatenarsi molti giorni davanti il cantiere per contrastare un licenziamento ingiusto, e in questi anni molti sono stati gli attacchi che il patron del cantiere ha portato avanti contro molti lavoratori che magari non ritiene idonei ad un sistema lavorativo dove sembra che il rispetto dei contratti non gli vada a genio, credendo che il luogo di lavoro sia una entità dettata da regole “ padronali” ed i lavoratori non abbiano diritti. Ovviamente esistono anche i doveri, ma non sono state poche le pressioni che molti lavoratori hanno subito all’interno di Nca. Esisteva la mensa, ora si è costruito un village con tutti i comfort, ma i lavoratori invece ora mangiano in un refettorio con uno scaldavivande. Tuttavia, sembra vi sia stato un ripensamento e che sia concesso anche ai lavoratori di poter pranzare al village, a patto che siano cambiati e non si presentino in tuta da lavoro. Notiamo un cambio di linea aziendale produttivo, alcune lavorazioni prima svolte da ditte in appalto adesso sono di nuovo fatte da lavoratori dipendenti che sono stati assunti, ma con contratti a termine, con regole contrattuali magari personalizzate. Ci risultano invece poche le trasformazioni a tempo indeterminato.
Sulla sicurezza e nocività crediamo che ci dovrebbero essere più controlli, lo stato dei ponteggi ci preoccupa».

«Lo sviluppo cammina tutto assieme – conclude il sindacalista – il miglioramento delle condizioni dei lavoratori va di pari passo alla qualità degli yacht di lusso, e questo può avvenire se a tutti i lavoratori si riconoscono i loro diritti, si rispettano e si migliorano le retribuzioni. Questo lo si può fare attraverso la contrattazione, cosa che all’interno di Nca non sembra avvenga. Ecco che allora l'utilizzo delle concessioni pubbliche devono risentire di una discussione appropriata, affinché siano utilizzate nel maggior interesse pubblico e nell'interesse della collettività».
Giovedì 19 settembre 2019 alle 21:35:54
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