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Lettere a Voce: «Il mercato coperto di Marina? Facciamone una sala conferenze»

Paolo Camaiora ricostruisce la storia dell'ex-mercato tra splendore e abbandono. E ha una proposta per quello di Avenza

Lettere a Voce: «Il mercato coperto di Marina? Facciamone una sala conferenze»
Marina di Carrara - Il nostro lettore Paolo Camaiora ci ha scritto per documentare le alterne vicende dell'ex-mercato coperto di Marina di Carrara: un punto di partenza per riportare l'edificio a nuova vita. Uno stabile in ottime condizioni, a differenza di quello di Avenza, per il quale Camaiora ha un'idea diversa.

L'ex-mercato: la storia

"Il vecchio mercato a Marina di Carrara era situato dove oggi insiste la Biblioteca Civica; quando la Scuola Elementare Giromini venne ampliata e venne costruita la Biblioteca, fu precedentemente demolito un preesistente manufatto edilizio di proprietà del Comune all’interno del quale si svolgevano le attività commerciali: all’interno di diversi fondi dotati di saracinesca trovavano posto: il fornaio, il verduraio, il macellaio, la pescheria, l’alimentari, eccetera. Lo stesso mercato settimanale del giovedì veniva realizzato all’interno della pineta e in parte lungo la Via Garibaldi. Ero un bambino, me lo ricordo ancora come fosse oggi.

Agli inizi degli anni Settanta, con l’ampliamento della Scuola Giromini venne costruito l’attuale struttura del nuovo mercato coperto posto all’angolo fra Via Capitano Michele Fiorillo e quella che è il prolungamento di Via Werther Muttini la quale teoricamente da progetti di allora, incrociando Via Nazario Sauro (ex Via delle Capanne) e previo sfondamento di un lotto di abitazioni esistenti, avrebbe dovuto sfociare sul Viale XX Settembre all’incirca qualche decina di metri sopra la pizzeria Bati Bati in direzione monti (intervento poi mai avvenuto).

Il nuovo compendio del mercato coperto aveva (ed ha tuttora) un appartamento al piano superiore destinato al guardianaggio, due rampe per il carico e scarico delle merci al piano primo, che erano posizionate parallelamente a Via Muttini. Al piano terra erano situati dei magazzini comunali, delle zone di deposito merci e dei negozi di frutta e verdura. Sulle rampe, al pomeriggio, ci si divertiva con le biciclette a salire e scendere.

Contestualmente al trasferimento del mercato coperto in questa nuova di espansione della frazione marina, anche il mercato settimanale del giovedì fu trasferito sull’asse viario Via Fiorillo a partire dall’inizio di Via Bertoloni (altezza incrocio con Via Lunense), dove Via Bertoloni e Via Fiorillo altro non erano che l’area di sedime del tracciato della Ferrovia Marmifera (la sede stradale di Via Bertoloni fu livellata e addolcita quando venne asfaltata poichè all’incrocio con Via Lunense – già asfaltata e spianata - vi era un salto di quota.

Il mercato ha pertanto funzionato egregiamente fino alla fine degli anni Ottanta: poi il repentino degrado ed abbandono delle attività commerciali a favore degli acquisti da parte della gente delle grandi catene di distribuzione, dove le ferree logiche di mercato hanno schiacciato le piccole attività commerciali a conduzione famigliare (ricordo ancora il verduraio di Sarzana e quello di Massa che si contendevano i clienti... il negozio dei generi alimentari al piano superiore sul lato Massa affiancato dalla polleria... ricordi adolescenziali ma vivi.

Poi il vuoto pneumatico e l’abbandono. Un bel giorno gli interventi (a mio avviso frettolosi ed immotivati) di demolizione delle rampe di carico e scarico (il mercato ha anche un montacarichi interno) delle merci e l’amputazione di una parte della scala di accesso. Al termine dei lavori subentrò in affitto una attività commerciale di arredamento che ha occupato fino a due anni fa circa il 50% del piano terra e del piano primo. Poco prima dell’insediamento dell’ attività commerciale, la sede della nuova Farmacia Comunale al piano terra e una serie di ambulatori medici sulla parte retrostante."

Cosa fare dello stabile, oggi?

"Da due anni l’attività commerciale si è trasferita altrove, tre attività commerciali (alimentari/frutta e verdura/macelleria) che avevano trovato alloggio al piano terra hanno chiuso i battenti e il manufatto appare come lo si vede oggi. Tuttavia, a differenza del Mercato Coperto di Avenza (che merita di essere demolito per il forte stato di degrado) questa struttura è in buono stato di conservazione per cui, al di la dell’ipotesi di cambiarne la destinazione d’uso, si presterebbe molto bene ad un riutilizzo destinato a ciò che a Marina di Carrara manca completamente, ovvero una sala conferenze ove poter presentare libri, eventi e convegni; un luogo ove possa essere realizzato una sorta di piccolo museo storico della frazione marina che tanto ha da raccontare attraverso le immagini storiche che raccontano del suo porto e delle attività marinare, altresì un vero ufficio di promozione turistica. Infine, non da ultimo, ove possibile, locali destinati al commercio alimentare e alla diffusione del cibo locale tipico, quindi attrazione per un turismo (anche) di tipo gastronomico.

Ho citato il mercato coperto di Avenza a paragone in quanto quest’ultimo a mio avviso dovrebbe essere demolito stante la fatiscenza: al suo posto due possibilità: o fare un giardino o in alternativa un parcheggio – anche a due piani sfruttando i due livelli – al fine di poter agevolare la sosta delle auto andando ad organizzare degli eventi nella piazza e nell’area della Torre (quindi portando gente e rivitalizzando l’area) collegando con un percorso la Torre grande con la piccola torre seminascosta proprio nei pressi del mercato e dove – volendo – questo collegamento potrebbe avvenire bypassando in sotterraneo la Via Gino Menconi stante la piccola fascia di terreno parallela alla cosiddetta “Casa della Castellana” dove insiste “il Rifugio del Pellegrino”. Ricordo che da lì passava il percorso della Via Francigena....

Aggiungo inoltre che, un altro luogo in stato di abbandono a Marina di Carrara e che ha una triplice valenza storica, è ciò che rimane della ex Colonia Marina OBT Vercelli: anche questo un luogo da recuperare ed adibire a locali polifunzionali.

Inoltre, non so quanti sono a conoscenza del fatto che a Marina di Carrara esiste ancora un pezzo del vecchio tracciato della ferrovia Marmifera perfettamente visibile."
Lunedì 15 gennaio 2018 alle 11:44:51
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