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Ultimo aggiornamento ore 20.49 del 21 Aprile 2019

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«Waterfront e traffici in aumento: al porto di Carrara grandi programmi per il 2019»

La presidente dell'Autorità di Sistema Portuale Carla Roncallo intervistata dai quotidiani Voce Apuana e Città della Spezia, parla del futuro dei due scali marittimi

«carrione limite invalicabile»
«Waterfront e traffici in aumento: al porto di Carrara grandi programmi per il 2019»
Marina di Carrara - “Abbiamo consolidato i dati sia per quanto riguarda il porto della Spezia che quello di Marina di Carrara. Sono dati positivi, perché cresce tutto: contenitori, tonnellate, passeggeri. A due anni dall'inizio di questa nuova realtà, i risultati sono davvero buoni". Nel giorno in cui l'Autorità di Sistema Portuale ufficializza i dati sui traffici 2018, i quotidiani La Voce Apuana e Città della Spezia incontrano Carla Roncallo, presidente dell'Autorità di Sistema del Mar Ligure Orientale, il gateway apuo-ligure che unisce le due città come mai era successo prima. "Se lo scorso anno abbiamo assistito ad una forte crescita del porto spezzino, quest'anno il salto in avanti è avvenuto soprattutto a Marina di Carrara dove i cambiamenti più sostanziali sono partiti nel 2018 con la rivoluzione importante che ha portato i primi cambiamenti da settembre scorso con il nuovo operatore Dario Perioli che nel 2019 lavorerà per tutto l'anno nel nuovo terminal".

Anche a Carrara insomma dopo un iniziale scetticismo, si sta cominciando a toccare con mano la positività di questa unione.
"Tutti gli accorpamenti a cui abbiamo assistito anche in altre regioni, hanno dovuto passare un principio di diffidenza, a maggior ragione qui dove si sono unite due realtà appartenente a due diverse regioni. E invece i traffici sono aumentati, segno che quella scelta si è rivelata positiva".

Il saldo crocieristico del prossimo biennio dovrebbe portare ad un aumento davvero sostanziale di passeggeri.
"Già nel 2019 sono davvero tante le prenotazioni: parliamo di oltre 700mila persone, una volta e mezzo quelle del 2018. E' un traguardo positivo ma anche impegnativo, perché avremo diverse navi di grande dimensione che ormeggeranno qui. Fra le altre già da aprile vedremo Msc SeaView che dopo Genova arriverà anche alla Spezia, e sempre al martedì la Ida Nova del gruppo Carnival che fra l'altro è alimentata a Gnl. Poi da novembre aspettiamo la Costa Smeralda, anch'essa a Gnl".

Non si è più sentito parlare della paventata riorganizzazione di Largo Fiorillo, progetto che fu annunciato dalla precedente gestione di Autorità Portuale.
"Il progetto, è vero, non lo abbiamo portato avanti però su largo Fiorillo e Molo Italia stiamo lavorando su un'altra idea per riuscire a ricavare una zona di solarium e una piscina per la balneazione pubblica. Largo Fiorillo sarà ripavimentata ma non avrebbe senso spendere tanti soldi se tra qualche anno il terminal sarà spostato altrove. Aspettiamo questo project e naturalmente il futuro waterfront, per il quale abbiamo firmato in estate la sdemanializzazione. Tutta la Calata Paita dovrà essere rivisitata e quindi è meglio fare un ragionamento più organico".

I tempi?
"Se Calata Paita sarà a disposizione degli spezzini sarà possibile solo con un progetto di riconversione: difficile pensare ad aree svuotate senza una destinazione finale. Intanto il riempimento del molo Garibaldi finalmente partirà, sul molo crociere sarà collocato il nuovo terminal e tutta la parte di Levante della Paita si svilupperà per gli usi cittadini. Perché anche se il waterfront sorgerà in aree che oggi sono demaniali, trattandosi di azioni urbane, è giusto sia il Comune a serrare le fila, a fare progettazione: noi di sicuro siamo pronti. Il nuovo fascio dei binari e il nuovo Garibaldi potrebbero aver tempistiche simili, per due anni di lavoro abbondanti".

Nelle diverse istanze del project avete immesso la voce riguardante il traffico ferry, nella speranza che chi costruità la stazione marittima, si occupi anche di traghetti. Le tre compagnie vincitrici hanno colto l'occasione?
"Non posso rispondere a questa domanda perché si sta aprendo in queste settimane la documentazione e il 15 febbraio si arriverà all'aggiudicazione provvisoria. Naturalmente io non sono nella commissione giudicante. I traghetti? Non lo so che cosa pensano le compagnie, noi sentivamo di doverlo mettere sul piatto, visto che l'attività è apprezzata e utile ai territori. Loro fanno crociere ed erano gli unici a presentarsi, quindi non so. Ma se così non fosse potrebbe esserci qualcun altro, anche se qualche problema di spazio ce lo abbiamo. A Marina di Carrara abbiamo libera una parte della banchina Taliercio, dove oggi lavora Marina di Carrara Terminal: vedremo se loro avranno aderito alla nostra proposta di avere anche lì dei traffici da crociera ma in ogni caso abbiamo chiesto loro degli interventi. Se non aderissero faremo una gara anche là per il futuro crocieristico. Penso tuttavia che possa essere utile anche a loro visto che qui avremo periodi di lavori che occuperanno pro tempore le banchine. Ricordo che qualche anno fa qualche nave che scalava a Spezia decise di spostarsi su Cagliari per la mancanza di una balneazione comoda (anche se il mare del golfo è stupendo), mentre a Marina di Carrara ci sarebbero altre possibilità".

Prosegue invece il lavoro per la posa delle barriere fonoassorbenti. Siete davvero convinti che serviranno a qualcosa?
"Il primo lotto è a buon punto, vogliamo arrivare pronti per la stagione calda, momento in cui si aprono le finestre delle abitazioni. Secondo noi questa barriera è stata progettata per dare risposte concrete, vogliamo dimostrare che questo lavoro serve e la sua funzione è pienamente rispettata. Poi ci metteremo a lavorare sul nuovo fascio dei binari e una volta finita e sarà tolto quello vecchio, la barriera sarà spostata di una decina di metri verso mare, creando la fascia di rispetto con il verde che aiuterà ad assorbire i rumori, insieme alle barriere. A Fossamastra potremo anche spostare la strada e proteggere i palazzi con un cuscinetto di verde. Al Canaletto è più difficile, però lo spunto che è venuto fuori nell'altro quartiere permette di ragionarci un po di più. Saranno i progettisti a dirci cosa si potrà fare".

Marina del Levante, a che punto siamo?
"A Pagliari i lavori stanno andando bene e si comincia a veder qualcosa. La mareggiata del 29 ottobre ha fatto danni, i pontili galleggianti, peraltro appena messi, saranno portati a terra per essere riparati. Fortunatamente la mareggiata non ha creato danni al Pagliari. Perderemo qualche mese ma pensiamo che entro l'estate queste opere finiscano. A quel punto si potranno iniziare i primi spostamenti delle marine, secondo il Prp".

Prossimi step per il Prp
"Abbiamo da poco redatto il “Documento di Pianificazione Strategica di Sistema” che al di là del nome altisonante è ciò che viene previsto per andare avanti con la pianificazione. Lì ci sono scritte le linee guida di entrambi i porti, dopo di che si scende al livello dei due piani regolatori portuali. Mentre su Spezia proseguiremo il Prp 2006 senza grossi stravolgimenti, al di là di azioni per migliorare la capacità ferroviaria e ambientale (fascia di rispetto e Gnl), su Marina di Carrara abbiamo dei grandi programmi. Ci saranno nuove banchine, sempre nel rispetto del torrente Carrione perché è un limite invalicabile e poi il waterfront: i tre lotti sono stati già appaltati e finanziati. Attraverso quello potremo razionalizzare al meglio gli ingressi al porto (sia su gomma che su binari), mentre la città si dovrà attendere un nuovo viale Colombo, più verde, spartitraffico alberato e la passeggiata lungo la diga foranea che già la gente oggi fa anche se non potrebbe".

Del futuro dell'area Enel che pensa? Alla Spezia non se ne parla, al di là di qualche annuncio spot.
"Gli spazi di Vallegrande sono enormi e non escludo il nostro coinvolgimento ma non siamo noi a dover guidare il dibattito sul futuro. Se saremo coinvolti in una pianificazione, noi ci saremo".

Alcune zone interne alla diga foranea sono più pulite di quel che si creda. Possibile ipotizzare nuovi approdi balneari come è successo a Le Grazie?
"L'inquinamento del golfo dipende in minima parte dal porto. Sono i canali che scaricano che determinano i problemi. Poi il porto fa la sua parte ma i tempi sono passati. D'altra parte anche a Le Grazie sono state fatte piccole spiagge balneabili, non vedo preclusioni se per altri luoghi ci sono analoghe credenziali. Fezzano? Tutto è possibile, noi non abbiamo deciso nulla ma ascoltato la proposta del Comune e fatto le opportune ordinanze. Ne dovessimo arrivare delle altre, se ci sono le condizioni, noi non ci tiriamo indietro".

Green port, Gnl, Panigaglia: è il momento di fare il salto di qualità.
"Stiamo parlando con la Snam, la loro presenza a Panigaglia determina una possibilità logica che è quella di lavorare con loro. Le navi alimentate a Gnl stanno iniziando ad arrivare, è quella la vera prospettiva dei cosiddetti porti verdi. E con Panigaglia c'è un dialogo che si spera arrivi all'obiettivo che ci siamo prefissati".

Di Pontremolese non se ne parla più. Quell'infrastruttura cambierebbe la vita ad un porto piccolo ma che funziona...
"Siamo collegati al corridoio Scand-Med attraverso la ferrovia Pisa-Firenze-Bologna, sarebbe ovviamente molto più semplice collegarsi attraverso la Pontremolese. Quel tratto però non è nei corridoi Ten-T, dobbiamo fare in modo che vi rientri perché le ferrovie investono soprattutto lì. Noi facciamo movimentazione su treno per il 33% che è un dato ragguardevole, ovviamente e possiamo aumentare parecchio. Spezia porto piccolo? Non sono d'accordo e le dico perché. Al di là dei 6-7mila individui coinvolti fra diretti ed indotto, ricordo che nella procedura di infrazione che l'Ue ha comminato all'Italia, si dice chiaramente che fra i primi 20 porti europei ce ne sono tre italiani: Genova, La Spezia e Gioia Tauro. Ricordo che Spezia è il secondo porto gateway italiano, per l'inoltro dei contenitori, quindi tanto piccoli non siamo. E poi quel che mi fa sperare è che mentre su altri porti si sono spesi tanti soldi pubblici, i nostri interventi sono fatti dagli operatori. E se hanno investito così tanto anche nel lungo periodo, io credo che qualche conto se lo saranno fatto".

FABIO LUGARINI

Lunedì 28 gennaio 2019 alle 12:16:01
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