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Il sistema solare tra i rischi degli asteroidi e le potenzialità della comete

Il sistema solare tra i rischi degli asteroidi e le potenzialità della comete
Marina di Carrara - Venerdì sesto appuntamento "virtuale" col Planetario Comunale di Marina di Carrara, in questo periodo di "tutti a casa" per il contenimento della diffusione del Covid-19.

La lezione di questa settimana è dedicata alla conoscenza di "Comete e Asteroidi". Questi, che una volta erano noti anche come corpi minori del Sistema Solare, sono oggigiorno balzati in primo piano nella ricerca planetaria e come obiettivi delle sonde automatiche. Alla base di questo ci sono fatti nuovi che negli ultimi decenni hanno aumentato l'interesse per questi oggetti: si va dal possibile ruolo delle comete nella diffusione di alcuni elementi essenziali alla vita (dall'acqua ad alcuni aminoacidi), al potenziale rischio di impatto con asteroidi, dopo che si è accertato come alcuni impatti di questo tipo possano essere stati causa di grandi estinzioni di massa del passato. In poco più di 20 anni sono stati scoperti (e misurati; e nessuno di essi costituisce un pericolo imminente per la Terra) 2044 asteroidi potenzialmente pericolosi (PHA): si va da oggetti grandi poche decine di metri, su su fino al più grande di essi oggi conosciuto: 1999 JM8, che ha un diametro di 7km. Ma tranquilli per tutto questo secolo l'oggetto non passerà mai più vicino alla Terra di 24 milioni di km (più della metà della distanza minima fra noi e il pianeta Venere). Un impatto con un oggetto del genere (scoperto nel 1990, quando passò a meno di 5 milioni di km dal nostro pianeta), lo ripetiamo soltanto teorico, produrrebbe danni paragonabili a quelli del meteorite che ha causato la scomparsa dei dinosauri.

La presentazione, registrata, sarà visibile on line sulla pagina facebook "Gruppo Astrofili Massesi" a partire dalle ore 20 di venerdì. Dalle 21:30 alle 23 sarà presente anche il curatore della lezione, cui potranno essere poste domande o richieste di approfondimento alle quali verrà data, per quanto possibile, risposta in diretta (e anche nei giorni successivi) nei post della pagina. Il successivo appuntamento, la settimana successiva, sarà dedicato a ricordare il centenario del "Grande Dibattito". Fu questo un incontro che si tenne il 26 aprile 1920 a Washington (USA) e in cui si confrontarono le due ipotesi che si facevano allora sulla natura delle migliaia di nebulose che si vedono in cielo: che queste fossero galassie come la nostra, lontane da noi milioni di anni luce, e l'altra invece che sosteneva che tutto quanto vediamo in cielo appartenga alla nostra Galassia e che la nostra Galassia coincida, in pratica, con tutto l'Universo. A distanza di 100 anni sappiamo come stanno le cose, ma all'epoca la cosa era controversa, ed anzi il più convincente fu il sostenitore dell'ipotesi che la nostra Galassia fosse tutto l'universo.

Nell'immagine: anche il fenomeno delle "stelle cadenti" (o, più correttamente, meteore) appartiene ai "corpi minori" del Sistema Solare, in quanto le rapidissime scie luminose che vediamo di tanto in tanto attraversare il cielo notturno sono frammenti di polvere dispersi nello spazio da asteroidi o comete che si muovono nel Sistema Solare perdendo di tanto in tanto dei frammenti.
Mercoledì 15 aprile 2020 alle 12:00:03
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