Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
telefono redazione massa carrara 0585 027167
PUBBLICITA'
Contattaci
Ultimo aggiornamento ore 12.02 del 22 Agosto 2019

Facebook La Voce Apuana Twitter La Voce Apuana RSS La Voce Apuana

Pini viale Colombo, il Comitato: «Risposta Soprintendenza errata»

Scrivono in una nota i difensori degli alberi di Marina di Carrara: «Invidiamo coloro per i quali è tutto chiaro»

polemica continua
Marina di Carrara - «La risposta della Soprintendenza ai tanti che hanno inviato una mail per sollecitare un suo intervento sul caso pini di viale Colombo appare errata e partigiana, più che pilatesca o non chiara o inconcludente (come alcuni dei destinatari hanno commentato)». Il Comitato per la difesa dei pini di viale Colombo non molla e rilancia, dopo la lettera della Soprintendenza in cui sostanzialmente si diceva che l'intervento di abbattimento non è avvenuto contro la legge.

«Invidiamo coloro – scrive il Comitato in una nota – per i quali è tutto chiaro e che dunque attribuiscono alla Sovrintendenza quella determinazione e sicurezza interpretative che forse auspicherebbero, ma che nel testo della lettera purtroppo manca. Quando la Sovrintendenza parla di ambiguità della norma dovrebbe anche spiegare che cosa sarebbe ambiguo nel D.P.R. n. 31/2017 (art. 2, comma 1°, e Allegato A) che esenta dalla necessità di autorizzazione paesaggistica la “sostituzione o messa a dimora di alberi e arbusti, singoli o in gruppi, in aree pubbliche o private, eseguita con esemplari adulti della stessa specie o di specie autoctone o comunque storicamente naturalizzate e tipiche dei luoghi, purché tali interventi non interessino i beni di cui all’art. 136, comma 1°, lettere a, b, del Codice, ferma l’autorizzazione degli uffici competenti, ove prevista” (punto A.14). L’intervento in argomento, per le informazioni in possesso (cioè il D.M. 10 gennaio 1953, integrato con D.M. 3 febbraio 1969), deve essere necessariamente munito di autorizzazione paesaggistica perché interessa "i beni di cui all’art. 136, comma 1°, lettere a, b, del Codice". Inoltre, nelle more di tale supposta ambiguità, non è chiaro come la Sovrintendenza abbia deciso di sposare l’interpretazione del Comune di Carrara con un solo fervorino, della levità di un buffetto sulla guancia, per una decisione non preventivamente concordata neppure con loro, oltre che con la cittadinanza. Questa semmai è l’unica affermazione e informazione netta di tutta la missiva. Uno smacco, tuttavia, per chi ha professato partecipazione, trasparenza e correttezza. Ma si sa, il potere fa il monaco. Comunque rimane l'istanza del GrIG, che rileva, per l’appunto, questa irregolarità. La Sovrintendenza finora non ha risposto. Quando si esprimerà, perché deve necessariamente esprimersi, le sue dichiarazioni sull’argomento non potranno ricorrere ad espressioni quali “carattere non esaustivo della norma di riferimento”, “pare a questa Sovrintendenza”, “ambiguità della norma”, ed esprimersi essa stessa con ambiguità.
Come può sentirsi garantito un cittadino se, neppure chi deve applicare una norma, ne ha la certezza interpretativa? Grande confusione, davvero, che aumenta vieppiù se ci ricordiamo quanto, solo due giorni fa, lo stesso assessore ha affermato: “per due (pini) nella parte finale della strada esiste il parere vincolante della Sovrintendenza”. La Sovrintendenza non lo sa? e Raggi, quando ha inviato richiesta di autorizzazione, dal momento che, almeno sulla base di quanto, con PEC, ci ha dichiarato la Sovrintendenza, nessuna richiesta da parte del Comune le è pervenuta?».

(foto: repertorio)
Domenica 11 agosto 2019 alle 07:01:03
© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie Massa Carrara





-


























Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Massa n° 4/2017
Direttore responsabile: Matteo Bernabè

Contatta la Redazione

Privacy e Cookie Policy

Liguria News