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Ultimo aggiornamento ore 19.43 del 23 Aprile 2018

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Lunezia addio, i commercianti di Marina: «Siamo delusi, ci sentiamo traditi»

Marosa Corradi: «Ricordo ancora i sacrifici fatti per portare il festival da Aulla a Marina»

Lunezia addio, i commercianti di Marina: «Siamo delusi, ci sentiamo traditi»
Marina di Carrara - I commercianti di Marina sono delusi dalla perdita del Premio Lunezia. Così Alida Vatteroni, proprietaria dello Studio Ciak in piazza Menconi: “Mi trovavo col signor Stefano De Martino quando gli è stata comunicata la volontà di non portare avanti il festival e sono rimasta profondamente delusa. L’amministrazione ci ha proposto una seria di eventi sportivi in alternativa al Lunezia; nessuno li disdegna, ma d’altra parte non si può abbattere la casa in cui si abita. Il premio è d’importanza nazionale, ha portato un ritorno d’immagine positivo al nostro territorio. Rischiamo di farcelo sottrarre nel momento in cui sta acquisendo ancora maggiore visibilità: non è una mossa furba. Toglierci il premio Lunezia è stata una cosa veramente poco rispettosa della volontà popolare, persino sul muro delle idee era stato menzionato spesso. Mi auguro che l’amministrazione ci ripensi.”

I commercianti di Marina avevano già promosso una raccolta firme per “salvare” il Lunezia in passato. Sono state circa 2000 le firme raccolte, secondo Michele Venchi di Strano ma vero: “Le useremo per chiedere un nuovo appuntamento a piazza 2 Giugno. Mi dispiace che il Lunezia vada via; nonostante durasse solo tre giorni, era una manifestazione di spessore. Adesso le serate destinate a Marina si terranno ad Aulla e Spezia. Non capisco perché sia andata a finire così, evidentemente il sindaco non era d’accordo. Non credo sia un problema di ordine economico, se per le luci natalizie sono stati spesi 45mila euro.”

Secondo Venchi, il problema organizzativo non è circoscritto al Lunezia: “Ad oggi, tutte le nostre proposte, inclusa quella di partecipare allo Street Food, sono state bocciate in tronco: tutti gli eventi adesso devono passare per i bandi. Con risultati discutibili, penso ai mercatini del biologico. Non dobbiamo essere noi a convincere l’amministrazione, ma loro a comprendere l’importanza di quest’evento. Speriamo di recuperarlo, almeno per una sera, almeno per l’anno prossimo.”
Una città senza il Lunezia sarà più povera, secondo Roberta Branzanti della Pro loco di Marina: “Il festival ha sempre portato qui tante persone da fuori; in questi giorni mi chiamano in tanti per sapere quando ci sarà il prossimo, vorrebbero prenotare per vederlo.”

Marosa Corradi di Marosa Pelle vede addirittura una frazione mutilata: “Togliendo il Lunezia hanno eliminato un pezzo di Marina. Era l’unica manifestazione che ci portasse un po’ di sollievo, a livello sia culturale che commerciale. Avrebbero potuto affiancare altri eventi al festival anziché eliminarlo, così facendo stanno attaccando il commercio.” Corradi lavora qui da quarant’anni, e ricorda bene i sacrifici fatti per portare il Lunezia a Marina di Carrara: “Prima era ad Aulla, abbiamo fatto immensi sforzi per averla. In un sol colpo è stata eliminata. Non si può lasciare una piazza in abbandono per tutta l’estate. È vero, ci sono stati proposti gli eventi sportivi, ma non credo che portino nuova linfa agli affari. A noi non importa né di colori né di bandiere, ci serve solo ossigeno nei cassetti del commercio. Invece questa è diventata una lotta, per cosa non si sa. Così Marina di Carrara si avvia lentamente verso la distruzione.”
Giovedì 5 aprile 2018 alle 17:04:07
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