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Ultimo aggiornamento ore 12.02 del 22 Agosto 2019

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«Sbagliato abbattere quando non c'è un pericolo documentato»

Il comitato per la difesa dei pini di Marina di Carrara si è espresso in merito a diversi punti inerenti la vicenda

il caso
Marina di Carrara - "Vorremmo che fosse chiaro che abbattere non è mai una buona cosa, a meno che non ci sia un rischio, un pericolo documentato". Così si è espressa la professoressa Florida Nicolai del Comitato per la difesa dei pini di Marina di Carrara a proposito della vicenda che ormai va avanti da inizio estate. Ieri mattina, lunedì, in una conferenza stampa, il comitato stesso ha discusso le diverse problematiche che la questione pini solleva. Ricordiamo che i lavori di manutenzione straordinaria dei marciapiedi sul viale Colombo sono iniziati il 10 giugno ed hanno visto l’abbattimento di 7 dei 17 pini previsti nel primo lotto, per un totale di 63. "La decisione è stata resa nota solo due giorni prima dell'inizio dei lavori e nessuna possibile alternativa all’abbattimento è stata contemplata e discussa - ha sottolineato la professoressa Nicolai. "Non capiamo l'assurdità e la non giustificazione da nessun punto di vista da parte del Comune sul tipo e modo dell'intervento. Non c'era né urgenza né pericolo. Dal 2016 ad oggi sull'intero Viale Colombo, e non nel tratto in questione nello specifico, ci sono stati soltanto quattro incidenti pedonali.

Quando poi abbiamo offerto soluzioni seguite in altre città in cui si sono verificate situazioni analoghe - prosegue -ci hanno quasi derisi. C'è poi l'aspetto legale, perché è stata violata una legge sul rispetto della fauna, secondo la quale è un reato penale abbattere piante in periodo di nidificazione. Alla fine credo che abbiano dovuto cedere a questa legge perché i lavori sono stati interrotti. La conferma che le nostre contestazioni erano fondate.

Se poi valutiamo il tipo di piante che è stato scelto in sostituzione dei pini - spiega - è bene sapere che da un punto di vista ecologico e ambientale le palme sono assolutamente incosistenti, in quanto piante puramente decorative. Dopo le nostre proteste, tra l'altro, l'assessore Raggi si è vantato di aver piantumato 18 palme al posto delle programmate 7. Al proposito, ci chiediamo come verrà risolto il notevole incremento di spesa, essendo più che raddoppiato, rispetto a quanto deliberato, il numero di palme piantumate ed essendo più che raddoppiata la dimensione delle stesse.

Per quel che riguarda l'autorizzazione paesaggistica - precisa infine - noi riteniamo sia necessaria, loro affermano il contrario. Abbiamo fatto più esposti perché sia la Soprintendenza che il Ministero competente si esprimano in questo senso. Restiamo in attesa delle loro risposte. Non ci fermiamo e useremo tutti gli strumenti che la legge e la partecipazione civile ci offrono, prendendo suggerimenti anche da altri comuni dove sta accadendo qualcosa di simile e dove i 5 stelle, forza di opposizione, capeggiano la mobilitazione cittadina a salvaguardia dell’ambiente e in nome della partecipazione".
Martedì 6 agosto 2019 alle 13:33:03
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