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Ultimo aggiornamento ore 06.07 del 13 Luglio 2020

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Terremoto politico a Filattiera: la sindaca licenzia il suo vice

La prima cittadina Folloni ha rimosso dal suo incarico l'assessore Longinotti: «Finito il rapporto fiduciario». L'opposizione: «Un accordo elettorale solo per tenersi le poltrone»

«una campagna di diffamazione»
Terremoto politico a Filattiera: la sindaca licenzia il suo vice
Lunigiana e Apuane - «A seguito dei post comparsi e dei relativi commenti, confermo che il sindaco Folloni ha proceduto con atto formale unilaterale alla revoca delle mie deleghe con la seguente motivazione, "a seguito di divergenze in merito alle modalità di perseguimento degli obiettivi politici dell’amministrazione si è modificato il rapporto fiduciario tra il sindaco e l’assessore"». Così l'ormai ex vicesindaco di Filattiera, Giovanni Longinotti ha confermato il siluramento che l'ha riguardato nelle scorse ore, voluto dalla prima cittadina Annalisa Folloni.

«Ho provveduto in Consiglio Comunale – ha aggiunto il politico lunigianese – a chiedere conto di tale scelta, confutando solamente illazioni e falsità da parte del sindaco. Contro questa campagna di diffamazione, sono pronto a difendermi in ogni sede politica, e se fosse inevitabile in sede giudiziaria».

«Considerato – è scritto nel decreto sindacale n° 45/2020 – che nelle ultime settimane, a seguito di divergenze sulle modalità di perseguimento degli obiettivi politici dell'amministrazione legate alla gestione dell'emergenza Covid-19, si è in parte modificato il rapporto fiduciario tra il Sindaco e l'assessore Giovanni Longinotti ritenuto che sussista la necessità di accentrare sulla persona del Sindaco le deleghe attribuite con il provvedimento del 12 Giugno 2019 inclusa quella relativa alle funzioni di Vice Sindaco, dopo ponderata valutazione e considerato che in questa fase di emergenza Covid-19 vada comunque salvaguardata la composizione integrale della Giunta, organo collegiale esecutivo chiamato a collaborare col sindaco nel governo del Comune. Dato atto che l'atto di revoca non compromette il fine primario di perseguire con efficacia gli obiettivi di programma, ritenuto che il provvedimento ha natura di atto discrezionale in quanto afferente al potere di indirizzo e controllo politico-amministrativo e come tale non è assoggettato alle disposizioni del procedimento amministrativo.caratterizzandosi quale atto a carattere squisitamente politico relativo al rapporto fiduciario tra la Sindaca e l'Assessore Giovanni Longinotti, io decreto di revocare all'Assessore Giovanni Longinotti la delega a Protezione Civile, Urbanistica, Finanziamenti e realizzazione progetti europei e regionali. Partecipazione alla Assemblea dell'Autorità idrica Toscana e a Gaia S.p.A. che da oggi rimangono affidate all'esclusiva responsabilità del Sindaco e di revocare altresì l'incarico di Vice Sindaco».

L'OPPOSIZIONE: «UN ACCORDO ELETTORALE SOLO PER TENERSI LE POLTRONE»
E intanto a intervenire sul caso, dall'opposizione, è il consigliere di Forza Italia, Federico Lucchetti. Riportiamo di seguito il suo intervento.
La crisi che si è consumata a Filattiera nel corso del Consiglio di venerdì 22 maggio era una crisi annunciata.
L’accordo forzoso trovato tra le mille anime del centrosinistra alla vigilia delle ultime elezioni comunali era parso a tutti fin da subito molto fragile ed unicamente funzionale a mantenere il governo di Filattiera.
Indipendentemente dai motivi, riguardo ai quali non è ne merito ne compito mio addentrarmi, che hanno indotto il Sindaco a revocare tutte le deleghe e l’incarico di vicesindaco a Giovanni Longinotti, erano mesi che si registravano forti tensioni all’interno della giunta, tali anche da frenare la fluidità dell’azione amministrativa culminate poi nella mancanza di fiducia (come si apprende dal decreto sindacale) tra il sindaco e il suo vice.
È però altresì importante evidenziare come a Longinotti sia stato lasciato l’assessorato che gli permette comunque di prendere parte alle giunte, rispettando così la volontà dei cittadini che lo scorso anno gli hanno attribuito ben 209 preferenze.
Ritengo quindi che non sia possibile per la maggioranza, al di là dei numeri, fare finta di niente e proseguire come se nulla fosse accaduto.
Non sarebbe politicamente dignitoso per nessuno dei due ‘contendenti’ e sarebbe irrispettoso nei confronti della popolazione di Filattiera che ha il diritto di tornare ad esprimersi, anche alla luce di questi fatti, per scegliere un Sindaco che sia sostenuto da una maggioranza consiliare unita negli obiettivi da perseguire per il bene comune e non tenuta insieme, come avvenuto, da contingenti esigenze elettorali destinate a far deflagrare ogni accordo al primo litigio.
Mi aspetto dunque che il Sindaco e l’Assessore ne prendano atto e che facciano tutte le dovute considerazioni e agiscano di conseguenza, e che possano anche fare la scelta migliore per assicurare ai cittadini di Filattiera una buona amministrazione della cosa pubblica, senza sentirsi liberi di poter tenere comportamenti irrispettosi nei confronti dei cittadini stessi.
Domenica 24 maggio 2020 alle 19:52:07
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