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Ultimo aggiornamento ore 18.45 del 26 Aprile 2019

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Licciana, il Piano strutturale passa per un soffio senza un pezzo di maggioranza

La spaccatura politica nel centrodestra diventa amministrativa: lo strumento urbanistico è stato approvato anche con alcuni voti della minoranza. La vicesindaca Carlotti: «Non comprendono l'importanza della posta in gioco»

verso le elezioni comunali
Lunigiana e Apuane - Un pezzo di maggioranza diserta il Consiglio comunale e il piano strutturale intercomunale rischia di non passare. È successo a Licciana Nardi (Massa-Carrara) dove in vista delle elezioni amministrative del 26 maggio, una buona parte del centrodestra ha già indicato come proprio candidato a sindaco l’assessore Renzo Martelloni. Decisione che non è piaciuta alla vicesindaca reggente Michela Carlotti, creando di fatto una spaccatura nella maggioranza. La situazione politica si è dunque riversata in quella amministrativa dopo la votazione per l’adozione del Piano strutturale, avvenuta grazie ai voti favorevoli dell’opposizione.

Soddisfatta la Carlotti: «Si tratta del più importante strumento di programmazione territoriale e di governo unitario del territorio. Sono soddisfatta per essere riuscita a portare l’adozione del Piano in Consiglio comunale, prima di decadere. È stato un lavoro complesso, ben fatto e curato dai tecnici dell’Ufficio di Piano dell’Unione dei Comuni, che ringrazio, e che ha impegnato noi Sindaci in più riprese anche in sede di co-pianificazione regionale».

La bozza è stata approvata dalla Giunta dell’Unione il 4 aprile scorso e per i Comuni che vanno al voto c’era tempo fino all’11 aprile per l’adozione nei rispettivi Consigli comunali: dopodiché scatta il periodo pre-elettorale dell’ordinaria amministrazione e non ne sarebbe stata più possibile l’adozione. La palla sarebbe andata quindi alle nuove amministrazioni, col rischio della non approvazione.

Ma il rischio è stato corso inaspettatamente in sede di Consiglio comunale indetto nella serata del 10 aprile appositamente per l’adozione. Il gruppo di maggioranza Cambiamo Licciana, «forse non comprendendo l’importanza della posta in gioco» ha commentato Carlotti, non era presente in numero sufficiente a garantire la maggioranza di voto per l'adozione e il Consiglio comunale ha rischiato di non poter approvare il nuovo strumento di programmazione su cui da mesi lavorano i tecnici dell'Ufficio di Piano dell'Unione dei Comuni Montana della Lunigiana per tutti i 13 Comuni (eccetto Pontremoli perché non fa parte dell’Unione e dovrà finanziare con propri fondi di bilancio la redazione del proprio Piano) con risorse finanziate dalla Regione Toscana.

Così la Carlotti in apertura di seduta: «La seduta è stata convocata nei termini previsti dal Regolamento del consiglio comunale, in accordo con il segretario comunale. Io ci sono e do inizio al Consiglio comunale: gli assenti che forse non hanno compreso l’importanza dell’ordine del giorno e delle scadenze, si assumeranno le loro responsabilità nei confronti della cittadinanza».
In mattinata l’assessore al ramo urbanistica Omar Tognini, in capo al quale stava l’illustrazione ed esposizione della proposta di adozione del Piano Strutturale, aveva mandato una mail alla segreteria del Sindaco in cui comunicava che non sarebbe stato presente alla seduta e chiedeva un eventuale rinvio del punto all’ordine del giorno, confermando con ciò di non aver compreso l’improcrastinabilità dell’adozione. Probabilmente richiamato nel pomeriggio da più parti, Tognini ha infine preso parte alla seduta serale, dove poi lo stesso assessore è stato messo più volte in difficoltà dalle domande del consigliere Gabriele Donati.

Assenti il capogruppo Mattia Zoboli, Damiano Polloni e Fabrizio Botti il quale raggiunto telefonicamente, ha poi preso parte al Consiglio a seduta già avviata. «Sono veramente dispiaciuto – ha affermato Gabriele Donati – per come sia stato trascurato un punto all’ordine del giorno così importante. Il gruppo della attuale maggioranza sarà anche in campagna elettorale, ma è inaccettabile che un argomento così importante sia stato affrontato con questo disinteresse. Voglio ricordare che si tratta della programmazione territoriale, di decisioni sul nostro territorio che vengono prese oggi e resteranno valide per gli anni a venire».

«Voglio dare atto – ha infine aggiunto la Carlotti – della collaborazione dei consiglieri di minoranza e rispettivi capigruppo, Donati Gabriele e Barbieri Maurizio, che hanno responsabilmente garantito la maggioranza di voto favorevole all’adozione del Piano».
Domenica 14 aprile 2019 alle 21:32:44
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