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Ultimo aggiornamento ore 16.31 del 20 Settembre 2019

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«Le fragilità di Fivizzano si riparano col turismo». Il progetto di Mirco Moscatelli

Il candidato a sindaco risponde alle domande della Voce Apuana in vista delle elezioni di domenica 26 maggio: «Va completata la bretella della Valle del Lucido»

la "lista civica 2.0"
Lunigiana e Apuane - Oggi a rispondere alle domande della Voce Apuana è Mirco Moscatelli, candidato a sindaco di Fivizzano (Massa-Carrara) che ha presentato la propria candidatura a primo cittadino alle elezioni amministrative del prossimo 26 maggio. La sua è la "Lista Civica 2.0 - Il futuro al centro".

Innanzitutto chi è Mirco Moscatelli e cosa fa nella vita?
«Ho 52 anni. Ho iniziato la mia carriera lavorativa come assicuratore Fondiaria e, successivamente, sono stato contemporaneamente dipendente della cartiera San Lorenzo di Gassano. Purtroppo un grave incidente mi ha impedito di continuare nel lavoro dipendente e così mi sono dedicato a tempo pieno all'attività di assicuratore. A oggi sono agente Unipol-Sai e svolgo la professione con dedizione, passione e soddisfazione».

Che cosa l'ha spinta a candidarsi?
«Avevo da tempo deciso che la scorsa consigliatura sarebbe stata la mia ultima esperienza, quando un gruppo di amici mi ha chiesto di prendere in considerazione l'ipotesi di collaborare con gli altri consiglieri di minoranza e provare, davvero, a cambiare il Comune. Alla fine, sentito i territori e "l'aria che tirava", con Matteo Pinelli, Giovanna Già e gli altri amici abbiamo constatato che la mia candidatura fosse il punto di equilibrio fra varie istanze della società civile: non accordi di partito, non accordi con i partiti, nessun grande vecchio alle spalle. Per questo ho accettato questa responsabilità e onore : per spirito di servizio e perché richiestomi dal territorio e dai miei compagni di viaggio».

Perché i cittadini di Fivizzano dovrebbero votare lei il 26 maggio?
«Perchè a differenza di altri la nostra è una squadra vincente: abbiamo già scelto il vicesindaco, Giovanna Già, e la squadra di assessori: Cecchini Davide, Mafalda Novelli e Gabriele Mazzoni».

Qual è il problema più grande del suo comune?
«Non ne esiste solo uno. In generale il nostro territorio è fragile: fragile nella difesa dell’ambiente, fragile nel tessuto sociale; sono fragili gli anziani che si trovano sempre più lontani dai servizi e soli in frazioni ogni anno meno abitate, fragili i giovani che per garantirsi un futuro devono emigrare, fragili le famiglie che hanno sempre meno spazi di reddito, fragile il tessuto economico privo di risposte strutturali. Ecco in una parola direi che è la fragilità il problema più grande del territorio».

Qual è la sua ricetta per sviluppare il lavoro nel territorio del suo comune?
«Ci sono due grandi progetti di portata pluriennale: uno è la bandiera arancione e l’altro l’attivazione di risorse extrabilancio sino a 5 milioni di euro nel quinquennio. In generale comunque il lancio (perché di questo si tratta) passa attraverso la costruzione di un tessuto turistico che geograficamente ha i suoi vertici fra Cerreto Laghi, le terme di Equi e i suoi contenuti nell’enogastronomia e nelle bellezze. L’attivazione di risorse finalizzate all’ottenimento della certificazione di qualità ci permetterà di mettere a sistema quanto è presente sul territorio. In generale però la fruibilità delle nostre risorse deve essere messa anche a sistema con territorio limitrofi come la Liguria e le Cinque Terre o, più semplicemente, con la nostra costa come è stato fatto in comuni limitrofi come Casola in Lunigiana. Riteniamo inoltre che, inserito in un tessuto di relazioni internazionali, anche la nostra sanità possa essere un elemento di attrazione turistica».

Altro argomento molto sensibile in questo periodo per i cittadini è quello della sicurezza pubblica: sono stati molti i vandalisimi e i furti segnalati in diverse zone della Lunigiana. Nel suo comune com’è la situazione ed eventualmente come si dovrebbe intervenire per garantire più sicurezza alla cittadinanza?
«La situazione è simile a quella degli altri comuni. Videosorveglianza e maggior presenza delle forze dell’ordine sono la ricetta giusta per ottenere risultati in questo ambito».

Per quanto riguarda le infrastrutture/opere pubbliche, quali sono secondo lei le priorità per Fivizzano? E dove pensa di trovare le eventuali risorse necessarie?
«Va completata la bretella della Valle del Lucido e va riattivato il percorso burocratico per velocizzare il traffico da e per la costa».

Qual è il suo slogan per convincere i cittadini a votare per lei?
«Se vinciamo noi, vince la gente comune».

I candidati della "Lista Civica 2.0": Giovanna Già, Gabriele Mazzoni, Matteo Pinelli, Mafalda Novelli, Davide Cecchini, Morda Leonardi, Jessica Forfori, Gaetano Riccio, Mattia Duranti, Paolo Zangani, Giovanni Pagani, Federico Agostini.
Giovedì 23 maggio 2019 alle 22:21:57
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