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Ultimo aggiornamento ore 09.03 del 18 Ottobre 2019

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«Il mio sogno per Comano: più turismo e una piscina». Rita Galeazzi si presenta

La candidata a sindaco del centrodestra risponde alle domande della Voce Apuana in vista delle prossime elezioni comunali del 26 maggio

la lista "cambiamo comano"
Lunigiana e Apuane - L'intervista di oggi della Voce Apuana è a Rita Galeazzi, candidata a sindaco per il comune di Comano (Massa-Carrara) in vista delle elezioni amministrative del prossimo 26 maggio. La sua lista è "Cambiamo Comano" ed è sostenuta dai partiti di centrodestra.

Chi è Rita Galeazzi e cosa fa nella vita?
«Sono nata ad Aulla nel 1950. Insegnante di lingua francese, precaria per 35 anni, ora felicemente in pensione. Sposata da 45 anni con Sandro Caponi, medico, due figli, Andrea e Giorgio e ben cinque nipoti. Ho fatto l'assessore nel Comune di Aulla dal 1995 al 2009. Ho seguito e fatto crescere il premio Lunezia, il Consiglio Comunale dei Giovani, il Gemellaggio con Villerupt, lo Sportello delle Pari Opportunità, la Festa della Rosa e molte altre iniziative. Iscritta a Forza Italia dal 1995. Vivo ad Aulla ma spesso anche a Comano, con tutta la "tribù", nella frazione di Casa Pelati, antica casa dei nonni materni».

Cosa l'ha spinta a candidarsi?
«Mi ha spinto a candidarmi, dopo molti tentativi di rinuncia, la previsione di un'unica lista, come già successo cinque anni fa: una cosa politicamente scorretta, senza democrazia e senza confronto. E l'amore per un paese piccolo ma con grandi potenzialità: verde, tranquillità, aria pura. E poi il desiderio di vederlo rinascere e non lentamente morire».

Perché i cittadini di Comano dovrebbero votare lei il 26 maggio?
P«er cambiare. Da molti anni ci sono gli stessi personaggi ed è giusto che ci sia un'alternativa».

Qual è il problema più grande del suo comune?
«La mancanza di luoghi di aggregazione, per i giovani e per gli anziani, la mancanza di turismo, l'abbandono della terra».

Qual è la sua ricetta per sviluppare il lavoro nel territorio del suo comune?
Non possiamo certo portare delle fabbriche a Comano. Conto molto sul turismo, con la ricerca di Fondi Regionali, Statali ma soprattutto Europei. E poi la Via del Sale, la Via del Volto Santo ed anche la Francigena che pare passasse da Comano».

Altro argomento molto sensibile in questo periodo per i cittadini è quello della sicurezza pubblica: sono stati molti i vandalisimi e i furti segnalati in diverse zone della Lunigiana. Nel suo comune com’è la situazione ed eventualmente come si dovrebbe intervenire per garantire più sicurezza alla cittadinanza?
«Per fortuna, per ora, la zona di Comano non ha subìto gravi furti o vandalismi. Purtroppo da anni non abbiamo più i carabinieri e neppure un vigile urbano: sarebbe auspicabile avere, anche saltuariamente, un posto di polizia per il controllo della situazione e due telecamere, all'ingresso e al centro del paese, per monitorare il traffico e la presenza di auto sospette».

Per quanto riguarda le infrastrutture/opere pubbliche, quali sono secondo lei le priorità per Comano? E dove pensa di trovare le eventuali risorse necessarie?
«Non credo che a Comano ci siano stati, negli anni passati, progetti per opere pubbliche. Un sogno l'avrei, ma è solo un sogno: una piscina comunale attingendo alle varie risorse idriche presenti in questa zona, magari trovando acqua termale, costruita con Fondi Europei, sarebbe una bella risorsa».

Qual è il suo slogan per convincere i cittadini a votare per lei?
«Siete stanchi del passato e volete davvero "Cambiare Comano"? Votatemi!».
Martedì 7 maggio 2019 alle 14:58:58
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