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Ultimo aggiornamento ore 20.51 del 19 Ottobre 2018

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«27 giovani stuprate in quella casa, la Croce Rossa la doni per un luogo del ricordo»

Sull'Eccidio di Vinca interrogazione parlamentare della deputata Martina Nardi, firmata anche dall’onorevole Paita

la questione in parlamento
«27 giovani stuprate in quella casa, la Croce Rossa la doni per un luogo del ricordo»
Lunigiana e Apuane - La deputata massese del Pd Martina Nardi ha depositato una interrogazione parlamentare al ministro dell'Economia e delle Finanze, al ministro della Difesa, al ministro della Salute e al presidente del Consiglio dei Ministri, per promuovere la realizzazione di una “casa della memoria” a Vinca, paese nel comune di Fivizzano (provincia di Massa Carrara) dove si consumò uno dei più feroci eccidi della seconda guerra mondiale. Dal 24 al 27 agosto del 1944 i soldati nazisti e fascisti massacrarono infatti 174 persone in gran parte anziani, donne e bambini e, in particolare, nella prima casa del centro abitato, segnalata con il numero civico 1, violentarono ripetutamente 27 giovani donne prima di ucciderle insieme ai loro figli.

“L’edificio in questione- dice la deputata Pd- risulta essere chiuso e abbandonato da anni e di proprietà della Croce Rossa italiana. L’idea, partita dai residenti e dalle associazioni di Vinca, è quella di trasformare tale edificio in uno spazio di “memoria e racconto”, utilizzandolo quindi per promuovere i valori di libertà, democrazia e rispetto per gli individui”

Al momento pare che la Croce Rossa non abbia risposto all’appello per l’utilizzo di questa abitazione e dunque Martina Nardi interpella il governo: “La Croce Rossa si è contraddistinta anche in progetti e azioni per prevenire e contrastare la violenza contro le donne ed il femminicidio- scrive la Nardi- e, pur essendo una associazione di diritto privato, riceve (secondo quanto riporta il bilancio di previsione per l’anno 2018) oltre 74 milioni annui di finanziamenti di natura pubblica, in virtù di una convenzione con i ministeri dell’Economia e delle Finanze, della Difesa e della Salute. Chiedo se il governo, per quanto di sua competenza, non ritenga opportuno intervenire per promuovere la realizzazione del progetto in memoria delle vittime dell’eccidio di Vinca, utilizzando e rendendo fruibile l’immobile luogo di tale terribile strage”.

Sull'argomento era intervenuta un mese fa anche Milene Mucci, blogger e membro della Fondazione Caponnetto, che in un articolo uscito su Dol's Magazine aveva affermato che «quelle pareti “devono “poter parlare. Devono raccontare e, soprattutto, quelle finestre devono essere aperte. Chiedo se hanno chiesto per caso già alla Croce Rossa la possibilita’ di usarla quella casa. Riaprendola, facendone un museo ma anche un luogo vivo di Memoria».
Lunedì 10 settembre 2018 alle 14:13:20
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