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Ultimo aggiornamento ore 23.24 del 21 Marzo 2019

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La Pontremolese, opera «utile». Lo dice Legambiente

Questa volta sono gli ambientalisti a perorare la causa del raddoppio della ferrovia per Parma. «Strategica e urgente sia per i pendolari sia per portare le merci al Brennero»

meno tir e più treni
La Pontremolese, opera «utile». Lo dice Legambiente
Lunigiana e Apuane - Cita esplicitamente il corridoio ferroviario dalla Spezia al Brennero come una di quelle "opere utili" che l'Italia dovrebbe considerare come prioritarie. Non è da un convegno sulla logistica con operatori portuali sul podio che si perora la causa della Pontremolese, ma il report Pendolaria di Legambiente, una delle associazioni ambientaliste più importanti del Paese, a spezzare una lancia a favore del corridoio tirrenico-europeo. Tutto il documento ruota intorno al recupero e rafforzamento della ferrovia che passa dalla Lunigiana, sia in ambito urbano che intraregionale, per garantire spostamenti sostenibili sul lungo periodo.

Per gli uomini come per le merci, che ancora oggi viaggiano preferenzialmente su gomma. "Il raddoppio di questa linea ferroviaria (preventivato da 25 anni) rimane un’opera urgente e strategica sia per il pendolarismo sul territorio (verso Parma e verso la Spezia) sia come parte del completamento del Corridoio Tirreno-Brennero ferroviario per il traffico merci", scrive Legambiente che ne riconosce "l’enorme potenziale".

Il paradosso è che si sono spesi 400 milioni per raddoppiare il binario tra Solignano e Osteriazza ma questo "non generera oggi vantaggi in assenza del completamento fino a Parma. Il raddoppio della tratta fondamentale tra Parma e Vicofertile dal costo di 234 milioni di euro, sarebbe facilmente cantierabile essendo già stato approvato il progetto definitivo di RFI, con parere positivo del ministero dell’Ambiente continua il report - Tali risorse erano state messe dal Governo Prodi e poi tolte al tempo del Governo Monti per i ritardi procedurali di RFI. Oggi sarebbe possibile riavviare i lavori dato che nel 2018 parte delle risorse sono state individuate dal governo Gentiloni, mentre l’opera è stata reinserita nel programma pluriennale degli investimenti di RFI".

L'obiettivo è avvicinare ovviamente il porto della Spezia con il centro Europa attraverso il Brennero. Il gap in questo caso è rappresentato dal tratto Parma-Mantova. Sia la linea che passa da Piadena che quella attraverso Suzzara non sono oggi elettrificate. "L'intervento tra Parma e Piadena servirebbe inoltre a ridurre i disagi dei pendolari della tratta Parma-Brescia", conclude il paragrafo dedicato alla Pontremolese. Il bacino d’utenza dei pendolari coinvolti sarebbe di 480mila abitanti, mentre i costi per il completamento sarebbero di 314 milioni di euro, di cui almeno 180 milioni disponibili per la tratta Parma-La Spezia.
Giovedì 21 febbraio 2019 alle 22:01:44
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