Ultimo aggiornamento ore 19.23 del 23 Agosto 2017

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Il Parco chiarisce sui procedimenti di sospensione e riduzione in pristino

Il Commissario Putamorsi emana una direttiva in merito ai ripristini per le attività prive di autorizzazione

Il Parco chiarisce sui procedimenti di sospensione e riduzione in pristino
Lunigiana e Apuane - Il Commissario del Parco Regionale delle Alpi Apuane Alberto Putamorsi torna sul “Regolamento sui procedimenti di sospensione e riduzione in pristino: modifiche ed integrazioni.”

Con la delibera n. 27 del 13 luglio 2017 (pubblicata sul sito dell'Ente), stabilisce una direttiva d'intervento per quei casi di abusi, sia in area parco sia in area contigua e nelle zone contigue di cava, dovuti a lavori eseguiti in assenza della necessaria autorizzazione da parte del Parco.

La direttiva temporanea arriva per colmare un vuoto normativo, in attesa che gli Uffici tecnici del Parco elaborino le linee guida e delle istruzioni tecniche per l’esecuzione dei ripristini dello stato dei luoghi, che dovranno ulteriormente e meglio definire i modi e i tempi della ricostituzione degli assetti geomorfologici e biologici, nonché le risistemazioni ambientali dei siti di cava.


Con questa direttiva, il Commissario dà indicazioni all'Ente affinché si disponga, nelle cave a cielo aperto, il ripristino totale rispetto agli abusi commessi (per abuso si intende gli interventi eseguiti senza autorizzazione o in difformità rispetto a quanto autorizzato. Mentre, per quanto riguarda le cave in galleria, essendo qui impossibile una ricostruzione totale della situazione precedente, il ripristino dovrà focalizzarsi su interventi idonei ad impedire il prosieguo delle attività abusive, con soluzioni tecniche, tipologie di opere e generi d’attività già adottati in precedenza per analoghi casi.

Giovedì 3 agosto 2017 alle 09:12:12
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