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I testaroli di Pontremoli da Oscar

Un'azienda agricola della Lunigiana vince l'undicesima edizione del premio regionale promosso da Coldiretti

I testaroli di Pontremoli da Oscar
Lunigiana e Apuane - Testatori a chilometro zero da Oscar. Testarolando, l’azienda agricola di Fabrizio Botta, vince l’undicesima edizione degli Oscar Green, il premio promosso da Coldiretti Giovani Impresa che punta a valorizzare il lavoro di tanti giovani che hanno scelto per il proprio futuro l’agricoltura. Entra così nella storia della sezione “Campagna Amica” del premio che quest’anno ha avuto 67 pretendenti a livello regionale, l’azienda di Pontremoli che ha riscoperto uno dei piatti tipici della Lunigiana più antichi impiegando nel processo di produzione solo farina del grano coltivato in azienda o da filiere corte. Un testarolo a km zero senza se e senza ma protagonista ormai da diversi anni della rete di Campagna Amica di Coldiretti attraverso la partecipazione ai mercati settimanali e alla vendita diretta. I testaroli sono cotti nei tradizionali testi di ghisa.

Con un ambizioso progetto Slow Food hanno recuperato un tipico grano antico chiamato “Ventitré”, una varietà rustica ed autoctona, che nel tempo è stata soppiantata da grani più produttivi. L’azienda produce anche farina di castagne da cui ricava anche una linea di testaroli speciale. Le premiazioni, che si sono tenute a Pisa, hanno incoronato le sei imprese agricole toscane più innovative e di successo tutte rigorosamente under 35. “Da undici anni Oscar Green racconta una generazione di innovatori, temerari, pionieri che hanno immaginato e costruito, un percorso di crescita del nostro Paese – spiega Marco Bellè, Delegato Giovani Impresa Massa Carrara - Lo hanno fatto partendo dalla tradizione, dalla terra, dal cibo e dalla cultura contadina per essere leader di un’impresa solidale, attenta all’ambiente e rispettosa delle comunità alle quali si rivolge”.

Cinque, oltre a Testarolando, le aziende che hanno partecipato all’Oscar Green arrivate ad un passo dal riconoscimento. Sono Incandia bio, giovane azienda gestita da una coppia immigrata della Costa d’Avorio, l’azienda agricola Piang’ardo di Fosdinovo specializzata nella produzione di dolci, pane e biscotti senza glutine, l’azienda di Valentina Merletti, allevatrice di pecore di Zeri e la Mb Garden che si occupa di giardinaggio di piante e fiori oltre al recupero degli olivi secolari. “L’affermazione di Testarolando – prosegue Bellè - significa che anche in provincia di Massa Carrara, soprattutto in Lunigiana, ci sono aziende che investono sulla tradizione, sulla storia, sulla filiera corta e sulla qualità delle produzioni. Per fortuna idee e coraggio non mancano tra i nostri giovani: solo nell’ultimo bando del Piano di Sviluppo Rurale solo stati presentati ben 43 progetti ed i segnati dal comparto complessivamente sono in controtendenza. E’ un altro segnale di un certo dinamismo e di un crescente interesse da parte dei giovani del nostro territorio nei confronti dell’agricoltura”.
Mercoledì 12 luglio 2017 alle 12:49:37
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