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Coop Stella Azzurra: e il contratto delle lavoratrici diventa precario

La denuncia della Cisl: "Persi tutti i diritti guadagnati nel corso degli anni. Bisognava risparmiare sugli stipendi dei dirigenti comunali"

Coop Stella Azzurra: e il contratto delle lavoratrici diventa precario
Lunigiana e Apuane - Aulla — Da 20 anni svolgono le pulizie presso la biblioteca e il Comune di Aulla, ma all’improvviso si sono ritrovate con un contratto di lavoro da tempo indeterminato a tempo determinato, andando ad alimentare l’esercito dei precari in Italia. Questo è quanto accaduto alle lavoratrici della società cooperativa Stella Azzurra.

"Il fatto — scrive la Fit-Cisl in una nota — risale a poco più di un anno fa, quando la società Stella Azzurra è subentrata, mediante gara di appalto, alla Società Maris ’’- e aggiunge: ‘’Le lavoratrici anziché essere trasferite alla nuova società secondo le disposizioni di legge vigenti sul trasferimento di aziende sono state licenziate e riassunte’’.

Il sindacato pone l’accento sul fatto che ‘’ciò ha fatto perdere alle lavoratrici tutti i diritti acquisiti, quali il Ccnl delle Cooperative Sociali dal quale erano garantite, l’anzianità di servizio con relativi scatti, le ore di lavoro che sono state portate rispettivamente per le tre lavoratrici da 26 a 21 ore, da 20 a 15 ore e da 15 a 10 ore ma soprattutto da un contratto di lavoro a tempo indeterminato a uno a tempo determinato’’.

‘’Eppure — prosegue — il capitolato di gara prevedeva: il mantenimento del Ccnl delle Cooperative Sociali, la salvaguardia degli attuali livelli di occupazione e la ricollocazione degli operatori, già impiegati nella stessa attività e rimasti inoccupati, ai sensi delle disposizioni di legge vigenti sul trasferimento di aziende”.

La Cisl quindi dichiara: "Non ci sembra che il Capitolato di Gara sia stato rispettato’’ – e aggiunge: ‘’Tra l’altro non sappiamo darci una spiegazione su come sia possibile che il Comune non si sia accorto di queste violazioni al Capitolato. Evidentemente qualche Dirigente Comunale non ha fatto il proprio dovere di verifica e controllo sul rispetto del Capitolato’’- e continua scrivendo che: ‘’Le lavoratrici, timorose di essere licenziate, hanno accettato il nuovo contratto fino a quando, facendosi coraggio, si sono rivolte a noi. Intervenuti immediatamente, siamo riusciti a riportare il Contratto da tempo determinato a indeterminato e a veder riconosciuto il CCNL di riferimento’’.

Ritornando a qualche mese fa, nella nota si ricorda: ‘’A Marzo, avevamo trovato con l’azienda anche l’intesa per recuperare una parte degli scatti persi con un piccolissimo aumento orario ma nonostante l’impegno preso dall’Azienda non si è ancora visto nulla in busta paga’’- e sottolinea: ’’Anzi, nel frattempo l’orario di lavoro è ulteriormente diminuito di due ore per ciascuna lavoratrice. Nel merito l’azienda ha riferito di aver sbagliato distribuendo tra le lavoratrici più ore di quanto non prevedesse l’appalto’’.

‘’Una storia davvero triste questa, se si pensa che stiamo parlando di buste paga che vanno dai 350 ai 450 euro mensili. Una vergogna. Uno stipendio sotto il livello di sussistenza. Una vergogna creata dal Comune di Aulla che bisognoso di denaro ha pensato bene di risparmiare pochi euro sulle spalle di queste lavoratrici uscendo con un bando di gara dove al suo interno erano previsti gli stessi metri quadri da pulire ma con un notevole numero di ore inferiore’’.

La Cisl termina la nota con una domanda: ‘’Ma anziché risparmiare pochi spiccioli sulle tre lavoratrici con uno stipendio che ripetiamo va dai 350 ai 450 euro non si poteva anzi risparmiare sullo stipendio dei dirigenti comunali che hanno pensato bene di lasciare in difficoltà economica tre famiglie?’’.
Giovedì 8 giugno 2017 alle 22:10:19
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