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Chiude il punto Enel di Pontremoli. L'allarme dei sindacati

Cgil, Cisl e Uil: «Siamo ancora fiduciosi che l’azienda riveda le proprie scelte»

dipendenti trasferiti ad aulla
Chiude il punto Enel di Pontremoli. L´allarme dei sindacati
Lunigiana e Apuane - «È evidente che siamo nell’epoca delle scelte azzardate, per non dire delle scelte inopportune. A Pontremoli verrà chiuso l’ultimo punto di riferimento di e-distribuzione (struttura di Enel che gestisce la rete di distribuzione dell’energia nel territorio), i primi a essere soppressi furono negli anni scorsi gli uffici commerciali aperti al pubblico (Punti Enel) ora anche la parte tecnica. Ci domandiamo che fine faranno i 15 dipendenti che ricoprivano come attività di gestione il territorio di Pontremoli così come ci chiediamo se il comune di Pontremoli intende stare a guardare senza fare nulla». Inizia così la denuncia di Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec sul caso della chiusura dell'ufficio pontremolese della società del servizio elettrico.

«La nuova sede scelta comunicataci dall’azienda è ad Aulla – proseguono i sindacati – dove verrà ristrutturato l’edificio situato in via Giovanni Paolo II nei paraggi della nuova stazione. Una scelta per noi inadeguata e nella quale persistono diverse problematiche importanti. L’edificio di Aulla al momento ospita circa 10 dipendenti e già ora è al limite della capienza, cosa accadrà quando a regime con i lavori di ristrutturazione ne dovrà ospitare circa 25?».

«Rimane molto problematica la situazione di sicurezza dell’accesso – evidenziano Cgil, Cisl e Uil – che presenta problematiche serie di viabilità, che mettono a elevato rischio il personale nella circolazione da e per la sede, sia con i mezzi sia a piedi, in quanto non esiste nessuna segnalazione o tragitto pedonale sicuro e segnalato, inoltre l’inesistente illuminazione del tratto rende ancora più problematica la situazione. Per questi motivi riteniamo, sia necessaria un’ulteriore valutazione sulla sede, ed in modo particolare sulla necessità di un parcheggio idoneo per il personale divenuto dai rilievi effettuati sul posto di primaria necessità anche e soprattutto per garantire la sicurezza dei lavoratori».

«Ci domandiamo, cosa ne pensi il Comune di Aulla, che dovrebbe valutare l’impatto che hanno le modifiche apportate agli edifici anche da punto di vista dei parcheggi. La pessima viabilità (la nuova sede è situata dietro una curva) per ingresso e uscita dei mezzi aziendali è stata valutata?
Le organizzazioni sindacali, durante un incontro con la direzione aziendale svoltosi i primi di dicembre, sono state messe al corrente delle scelte ormai fatte, forse se interpellate prima avrebbero potuto esprimere le loro perplessità, magari suggerire scelte diverse, ma ormai le relazioni sindacali nelle grosse aziende sono ridotte a semplici comunicazioni unilaterali delle scelte effettuate. Siccome la speranza è l’ultima a morire – concludono i sindacati – siamo ancora fiduciosi che l’azienda riveda le proprie scelte e decida di ristrutturare le due sedi e mantenere un reale e funzionale presidio del territorio».
Venerdì 24 gennaio 2020 alle 13:33:40
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