Genova Post La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
telefono redazione massa carrara 0585 027167
PUBBLICITA'
Contattaci
Ultimo aggiornamento ore 09.03 del 18 Ottobre 2019

Facebook La Voce Apuana Twitter La Voce Apuana RSS La Voce Apuana

San Caprasio, 150mila euro per il restyling. Ecco come cambierà l'abbazia

La chiesa aullese col suo museo sta diventando uno dei punti più documentati della Via Francigena e un luogo di accoglienza dei pellegrini

luogo millenario
San Caprasio, 150mila euro per il restyling. Ecco come cambierà l´abbazia
Lunigiana e Apuane - Sta diventando uno dei punti più documentati della Via Francigena. Ed è anche una tappa speciale, la trentesima, un luogo di accoglienza pellegrini che avviene all’interno di un Museo.
È il complesso dell’abbazia di San Caprasio di Aulla (Massa-Carrara), fulcro della vita spirituale e culturale aullese da quasi due millenni, almeno millecentotrentacinque.

La vita del museo si svolge grazie all’instancabile lavoro dei volontari, che puliscono, accolgono, spiegano, sorridono sette giorni su sette, mattina e pomeriggio. Con le prime picconate e il ritrovamento delle ossa del santo nel 2003 è cominciato un lavoro di recupero e valorizzazione che ha trasformato l’area. Terremoti e la terribile alluvione del 2011 hanno messo a dura prova la stabilità del complesso, che si è risollevato dalla sua sorte grazie a coraggiosi mutui, finanziamenti europei e fondi strutturali e soprattutto grazie al credo di chi abita e frequenta la chiesa, il parroco in primis.

Se Don Giovanni Perini ha avviato l’ostello e lanciato il Museo, spetta oggi a Don Lucio Filippi l’eredità del mandato. In seguito ai danni post-alluvionali, su interessamento dell’allora deputato Lucio Barani, era stato varato un finanziamento di 150mila euro che finalmente quest’anno sono giunti a destinazione.

La domus ecclesiae aullese può quindi rifarsi la veste e adeguarsi ai precetti liturgici. Ad esempio, il fonte battesimale tornerà alla sinistra dell’entrata, come da precetto, che effettivamente era precedentemente rispettato quando la porta d’ingresso era laterale.

Il progetto di rifacimento è a cura degli architetti Federico Santini, Daniele Magnavacca, Elia Santini, Stefania Pinzauti. Verrà ultimata la sistemazione dell’altare, scoperchiato nel 2003 per cercare il santo; sarà spostato l’ambone dal quale vengono proclamate le letture; verrà rinnovato l’impianto elettrico obsoleto; verrà ripristinato il fonte battesimale medievale, che potrà essere nuovamente utilizzato per la cerimonia; verrà altresì praticata un’apertura nella sala capitolare che ripristinerà la vista sul chiostro; sarà completamente ristrutturata la sala della bomba.

Si è già conclusa una prima parte di scavi nella torre bizantina e si attendono le relative analisi di ricerca a cura dell’Università di Pisa. Mentre si attendono i risultati, le pietre del plesso do San Caprasio custodiscono capolavori contemporanei ospitati all’interno della collettiva d’arte "In Perpetuum", visitabile sino al 21 settembre.

Non resta che godere delle bellezze esposte, in attesa di scoprire altri tesori che potrebbero gettare nuova luce per la storia della comunità. Sono già avvenuti "provvidenziali" ritrovamenti. Ad esempio, l'acquasantiera a conchiglia in marmo portoro posizionata nella navata destra è un ritrovamento fortuito avvenuto con una martellata ben assestata data per aprire una traccia elettrica sul muro. Mentre, nella navata sinistra, è stata riportata a vista una cavità dove studi successivi hanno dimostrato che si bruciavano gli olii e i sacri crismi dell'anno precedente, solitamente dopo la Santa Pasqua.
Venerdì 30 agosto 2019 alle 15:25:09
© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie Massa Carrara





-


























Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Massa n° 4/2017
Direttore responsabile: Matteo Bernabè

Contatta la Redazione

Privacy e Cookie Policy

Liguria News