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Ultimo aggiornamento ore 16.07 del 22 Maggio 2019

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Sabato torna il Premio "Lunigiana storica" in memoria del sindaco Belli

Sabato torna il Premio `Lunigiana storica` in memoria del sindaco Belli
Lunigiana e Apuane - Sabato 30 marzo alle ore 16 nella splendida cornice del castello Malaspina di Terrarossa avrà luogo l’assegnazione del Premio “Lunigiana storica”. La cerimonia di premiazione della XXV edizione del Premio avrebbe dovuto aver luogo il 9 dicembre dello scorso anno, ma è stata rinviata per la dolorosa scomparsa del sindaco di Licciana Nardi Pierluigi Belli, alla cui memoria viene dedicata questa edizione del Premio con consegna della targa alla figlia Fausta Belli. «Non poteva essere altrimenti – dice il vicesindaco reggente Michela Carlotti – visto l’impegno profuso dal Sindaco Belli per rilanciare il Premio, peraltro ormai da decenni espressione del Comune di Licciana Nardi. E ciò da quando proprio suo padre, Enzo David Belli, nell’ormai lontano 1983 aveva tenuto a battesimo il Premio nella sua veste di sindaco carismatico dell’a cittadina lunigianese, credendo sin dal primo momento nel valore dell’iniziativa culturale e investendo non poche energie nella sua crescita e nella sua promozione».

Nato per incentivare la ricostruzione della storia di Lunigiana attraverso lo studio della congerie di documenti conservati nei maggiori archivi italiani ed europei a conferma dell’importanza strategica del territorio – dal formidabile Archivo General de Simancas nel nord della Castiglia, per arrivare all’Archivio Segreto Vaticano, ma anche agli Archivi di Stato di Milano, Firenze, Modena e molti altri – il Premio si impose immediatamente anchecome prezioso strumento per far conoscere attraverso quotidiani e altri mezzi di comunicazione la storia e le bellezze paesaggistiche della Lunigiana.

Ecco allora le due sezioni riservate a tesi di laurea e ad articoli giornalistici e documentari televisivi. Non è qui il caso di ripercorrere i successi del Premio, che può vantare tra i vincitori le maggiori testate giornalistiche italiane, e che in un’edizione ha visto concorrere contemporaneamente documentari di tutte e tre le reti Rai Né ciò deve stupire visto che l’iniziativa si è valsa, nel corso degli anni, del contributo di autorevoli studiosi lunigianesi e di varie parti d’Italia, come Cesare Augusto Ambrosi, Geo Pistarino, Luigi Firpo e Cesare Vasoli.
Certo, il Premio si è costantemente rinnovato in questo lungo arco di tempo, anche sulla spinta dei mutamenti intervenuti sia nel mondo accademico, sia soprattutto nel variegato settore della comunicazione. Anche per questo viene ora proposta una nuova sezione sull’emigrazione lunigianese in stretto collegamento con i luoghi e gli ambiti che hanno costituito la meta e l’insediamento dell’emigrazione stessa.

Il coordinamento delle iniziative è stato assicurato da Enzo Baldini, docente dell’Università di Torino e Presidente del Premio, oltre che da Germano Cavalli, Responsabile delle attività promozionali del Premio e Presidente dell’Associazione Manfredo Giuliani. Ma, oltre all’operato di autorevoli studiosi lunigianesi (valga per tutti il nome di Giuseppe Benelli), l’organizzazione ha potuto contare sull’entusiastico appoggio e sulla determinazione di Michela Carlotti, Sindaco reggente del Comune di Licciana Nardi.

Sarà premiata per la sezione tesi di laurea magistrali Silvia Simonelli per l’ampio e puntuale elaborato dal titolo Il Borgo di Bibola in Lunigiana. Analisi conoscitiva e proposta di recupero e riqualificazione, discusso nel Corso di laurea in Ingegneria edile-Architettura dell’Università di Pisa.

Il Premio speciale “Siro Rocchi”, che prevede la pubblicazione di una rielaborazione della tesi, è stato assegnato a Federico Orsini per l’originale contributo Gli Statuta et ordinamenta marchionatus Malgrati. La legislazione di un feudo della Lunigiana fra Cinque e Seicento, impreziosito da statuti inediti e discusso nel Corso di laurea di Giurisprudenza dell’Università di Pisa. La Targa speciale “Lunigiana storica”, riservata a lunigianesi che abbiano onorato il territorio d’origine con la loro attività in Italia o all’estero, è stata attribuita a due illustri Dottoresse in medicina: Carlotta Antoniotti, attiva presso il Polo Oncologico dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria pisana, ed ad Elena Galli, che opera in Francia presso l’ospedale universitario di Rennes. Entrambe hanno conseguito prestigiosi riconoscimenti scientifici internazionali.

La cerimonia di Premiazione, oltre ad interventi di Michela Carlotti, Enzo Baldini e Germano Cavalli, prevede anche un’interessante relazione del Sen. Fausto Giovanelli, Presidente del Parco dell’Appennino Tosco-Emiliano.
Venerdì 29 marzo 2019 alle 21:32:36
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