Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
telefono redazione massa carrara 0585 027167
PUBBLICITA'
Contattaci
Ultimo aggiornamento ore 16.07 del 22 Maggio 2019

Facebook La Voce Apuana Twitter La Voce Apuana RSS La Voce Apuana

Leonardo alla biblioteca Salucci di Aulla: ecco il Codice Atlantico

a 500 anni dalla morte
Leonardo alla biblioteca Salucci di Aulla: ecco il Codice Atlantico
Lunigiana e Apuane - Anche la Biblioteca Salucci di Aulla (Massa-Carrara) partecipa alle celebrazioni leonardiane. Artista, inventore, aforista, anatomista, stratega, ingegnere, fisico, scopritore, scienziato, geografo… o, più semplicemente, Leonardo. Leonardo da Vinci è la personalità forse più poliedrica del Rinascimento. Basta il nome proprio a evocarlo. La sua figura ha attraversato nel tempo musei e videogiochi, cartoni e romanzi. Celebrato da Massimo Troisi e Roberto Benigni, dai Simpson, da Assassin’s Creed, da Dan Brown, da Topolino, Leonardo non smette di affascinare.

Il 2019 è anno leonardiano: manifestazioni, mostre, convegni, spettacoli ed eventi si susseguono per magnificare il Genio del Rinascimento a 500 anni dalla sua morte. Il calendario è davvero ricco di eventi, con una scelta che va dai più grandi allestimenti ai più modesti omaggi, dalla Toscana dei suoi natali alla Francia, dove morì, ad Amboise, il 2 maggio 1519.

La Biblioteca Salucci di Aulla partecipa alle celebrazioni esponendo la copia anastatica del primo volume del Codice Atlantico, il più famoso dei manoscritti vinciani. A destra la pagina scritta dal pugno dell’artista con centinaia di disegni e copiose note; a sinistra la trascrizione.

Il manoscritto originale, in un momento iniziale intitolato "Disegni di machine et delle arti secreti et altre cose", ha una sua appassionante storia, ma anche la storia del volume posseduto dalla biblioteca non è meno emozionante.

“Era il 26 ottobre 2011. Tutto era fango. Tutto era sgomento -, ricorda la bibliotecaria Claudia -, io arrivavo da Mulazzo, da cui eravamo dovuti sfollare. La mia collega bibliotecaria Raffaella era alluvionata a Podenzana. Quando arrivammo ad Aulla era il caos totale. Mi vedo ancora oggi, incredula, seduta sugli scalini del Comune. Mi si avvicinò Sergio, un ragazzo frequentatore della biblioteca. Mi chiese da dove potevamo cominciare. Fu lì che trovai la forza di alzarmi per cominciare a organizzare le squadre. I nostri utenti sono la nostra forza”.

Alluvionata anche la storica bibliotecaria aullese, la signorina Smeraglia, che in un solo giornata perse la casa e il lavoro di una vita. La biblioteca alluvionata ebbe vasta eco mediatica. La catena umana degli angeli del fango fece il giro delle televisioni. L’allora assessore alla Cultura Alessandra Colombo intervenne in diretta alla trasmissione Fahrenheit di Rai Radio 3, dedicata agli amanti della lettura: “Cominciarono subito ad arrivare donazioni. – prosegue Claudia - Telefonavano da ogni parte d’Italia rispondendo all’appello radiofonico. Appena ci hanno dato un computer abbiamo cominciato a catalogare. Eravamo provati emotivamente, personalmente, intimamente, feriti nel cuore della nostra collettività. In quel duro momento è arrivato Leonardo. Ci ha lasciati senza parole”.

Eccolo, nel mese di dicembre, a solo un mese e mezzo dalla tragedia: catalogato con il numero 382, il Codice Atlantico di Leonardo da Vinci, esemplare numero 1082 di 1999, edizione pregiata e numerata ad personam, in esclusiva per l’Italia. La riproduzione è stampata su carta speciale tipo “acquerello” delle Cartiere Fedrigoni di Verona. Più di dieci chili di peso, 44,50x60 cm di geniale bellezza. Del donatore, che come tutti i donatori ha spedito tutto a proprie spese, rimane un cartellino con il nome: signor Palmieri. “Non so esprimere a parole cosa abbia significato quest’omaggio, in quel particolare momento, per noi”.

Ma cosa si trova in questo volumone? Nella prefazione vengono riassunti gli studi in esso contenuti: disegni di bombarde, tra cui l’importante indicazione delle bombarde rigate; barche da guerra, fra cui un importante cenno ai battelli a vapore; studi di fortezze; osservazioni sulla luce, sull’acustica, sulla gravità e sull’equilibrio; disegni per i canali navigabili; osservazioni sul moto della terra; schizzi per figure geometriche; studi sulla misurazione della superficie terrestre; macchine per segare marmi e legnami; metodi per comporre pavimenti, serrature, opere tessili, fusioni in bronzo; abbozzi di edifici; studi per cupole; osservazioni sulla prospettiva e sul metodo per dipingere; schizzi per il quadro dell’Adorazione, S. Giovanni, per la statua di Francesco Sforza, e per il famoso ritratto muliebre della Biblioteca Ambrosiana…

“Non c’è persona che, entrando nella biblioteca, forse attirata dalla mole del volume e poi riconoscendo la mano di Leonardo, non si fermi a gettare uno sguardo, a sfogliare qualche pagina, a seguire per qualche frase la scrittura che scorre da sinistra a destra, a leggere il dépliant di accompagnamento della Regione Toscana”. Grazie alla dedizione delle bibliotecarie Claudia e Serena, che hanno raccolto dalla signorina Smeraglia non soltanto la mansione ma anche la passione per il proprio lavoro, il volume resterà in esposizione alla biblioteca Salucci di Aulla per tutto l’anno leonardiano.

Per seguire con il tema, è possibile prendere in prestito i romanzi che trattano la leggenda di Leonardo da Vinci, come Caterina da Vinci e il segreto di Leonardo di Robin Maxwell o La resurrezione degli dei di Dimitri Mereskovskij. Oppure si può scegliere di continuare a seguire il Leonardo vero tra Le Vite del Vasari, consultare l’Enciclopedia Treccani e i numerosi cataloghi d’arte del fondo della Salucci. È attivo anche il servizio di prestito interbibliotecario.

Un’opportunità preziosa per cittadini, turisti e pellegrini di passaggio, che potranno, tra tante manifestazioni di divismo, attribuzioni e ricostruzioni dubbie, tornare alla fonte, al contatto diretto con le parole dell’autore della Gioconda, e ritrovare, tra le maglie della Grande Storia e l’ispirazione degli studi di Leonardo, la storia della città di Aulla e la forza dei suoi abitanti.

Che il Genio a volte è proprio una cosa semplice. Come un’osservazione banale sulla cottura di un arrosto. Dal Folio 5, verso a, del Codice Atlantico, primo volume: “Questo è il vero modo di cuocere gli arrosti; imperocché, secondo che `l fuoco è temprato o forte, l’arrosto si volge adagio o presto”. Parole, cottura e disegni di Leonardo da Vinci.
Lunedì 13 maggio 2019 alle 12:02:07
© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie Massa Carrara





-


























Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Massa n° 4/2017
Direttore responsabile: Matteo Bernabè

Contatta la Redazione

Privacy e Cookie Policy

Liguria News