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Ultimo aggiornamento ore 22.11 del 18 Giugno 2018

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Asse Pontremoli-Sardegna per valorizzare le statue stele

Ghiretti: «Un punto di arrivo importante per i nostri musei che da ora potranno dialogare in tempo reale e implementare visibilità»

Asse Pontremoli-Sardegna per valorizzare le statue stele
Lunigiana e Apuane - I musei delle statue stele si mettono in rete. Dal 23 giugno tutti i siti storici che possiedono anche una sola statua stele o menhir faranno parte di un progetto collettivo, una rete che metterà insieme tutti i vari musei sparsi per l’Italia che avranno quindi un unico “corpo” di riferimento.

A fare da cornice alla convenzione di rete che verrà firmata il 23 giugno prossimo, il Museo della Statuaria Preistorica in Sardegna di Làconi, provincia di Oristano, che vanta quasi cinquanta menhir nelle proprie sale. Qui si riuniranno tutti i gruppi più importanti del "bel paese": capofila quello di Pontremoli, che raduna oltre quaranta statue stele all’interno del Castello del Piagnaro, seguito dal Museo e Parco Archeologico di Aosta - San Martin de Corleans, dal Museo Archeologico “Ubaldo Formentini” nel Castello di San Giorgio a La Spezia che ospita l’altra parte di Stele lunigianesi, dai Musei Archeologici dell'Alto Garda, della Valcamonica e del Trentino-Alto Adige solo per citarne alcuni.

Una sinergia che si concretizzerà nella realizzazione di un portale unico che riunirà tutti i vari siti storici delle stele e menhir, e solo cliccando sui vari loghi si verrà direttamente portati sulle pagine dei vari Musei. Un unico corpo ma molte braccia che si protendono verso i vari fruitori per fornire loro importanti e determinanti informazioni in merito all’affascinante argomento della statuaria preistorica.

Una scelta ragionata quella di ospitare la firma della convenzione a Laconi, in Sardegna. Proprio sull’isola era nata l’idea di questa rete grazie all’incontro del deputato del Pd Cosimo Maria Ferri, a Cagliari in occasione della presentazione di un volume di Carlo Delfino, editore di moltissime guide archeologiche della Sardegna. L’argomento del confronto era poi passato proprio sulle stele, un grande patrimonio in comune per i due territori. Da lì era nata l’idea e lì verrà siglata la convenzione che metterà insieme tutte le varie realtà, legate alla presenza dei menhir. Ed il primo firmatario sarà Pontremoli, perché proprio nel Comune del Campanone e all’interno del Teatro della Rosa si era tenuta la prima riunione in merito il 20 gennaio del 2017.

Primo impegno della rete sarà la realizzazione del portale online, ma si tratterà solo del primo passo di questo percorso, che prevede anche l’istituzione di impegni, iniziative, date, manifestazioni che terranno come filo conduttore proprio le tanto amate statue stele.
A beneficiare di tutto ciò la comunicazione, la visibilità, la messa in rete, il patrimonio storico e culturale che in questo modo verrà reso più concreto e solido, più alla portata di tutti in qualsiasi parte del mondo questo si trovi. La base da cui partire è l’età del Rame, che tutte le realtà firmatarie hanno in comune. Da lì storia, sviluppo e valorizzazione. Fino ad arrivare ad oggi. Alla vigilia di una grande data, di un grande accordo, di una significativa opera di messa in comune.

Un evento di portata storica per tutti i territori coinvolti che va a rafforzare il valore delle statue stele, una bellezza ed una magia che va oltre i confini territoriali attraversando anche il mare. Fino alla Sardegna, dove il futuro attende tutti coloro che il 23 giugno si ritroveranno a Làconi per cominciare insieme un nuovo ed importante percorso. «Oltre ad essere un punto di arrivo importante, per il quale si è lavorato tutti assieme per un anno e mezzo – ha commentato entusiasta il Direttore del Museo delle Statue Stele di Pontremoli Angelo Ghiretti - la firma costituisce un punto di partenza per una collaborazione sempre più fattiva, aggiornata e produttiva tra musei che possiedono un patrimonio di stele - menhir in esposizione, musei che da ora potranno dialogare in tempo reale e reciprocamente implementare notevolmente la propria visibilità».
Giovedì 14 giugno 2018 alle 14:25:07
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