Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
telefono redazione massa carrara 0585 027167
PUBBLICITA'
Contattaci
Ultimo aggiornamento ore 13.03 del 26 Giugno 2019

Facebook La Voce Apuana Twitter La Voce Apuana RSS La Voce Apuana

Uccise un ladro a Fosdinovo. «Nuova legge giusta, ma sarei stato condannato lo stesso»

Maurizio Boni, condannato a 4 anni, intervistato dal Corriere della Sera, torna a parlare e commenta il nuovo dispositivo sulla legittima difesa voluto dalla Lega: «Ho sparato per difendere la mia famiglia»

«ho pagato il mio conto»
Uccise un ladro a Fosdinovo. «Nuova legge giusta, ma sarei stato condannato lo stesso»
Lunigiana e Apuane - Era il 9 marzo 1994 e Maurizio Boni, un cittadino residente al primo piano di una palazzina a Fosdinovo (Massa-Carrara), uccise un ladro che tentò di entrare in casa sua. L’uomo, alla luce della nuova legge sulla legittima difesa, è stato intervistato dal Corriere della Sera ha detto: «Giusta la nuova legge, ma io sarei stato condannato lo stesso». Allora, infatti, Boni fu condannato a 4 anni e mezzo di reclusione.

Ancora oggi abita in quella casa: il 9 marzo 1994 intorno all’ora di cena ci fu un tentativo di furto da parte di alcune persone che si erano arrampicate sul cornicione. Boni, commerciante, stava mangiando con la moglie e la figlia 18enne: reagì impugnando la pistola che deteneva grazie a un regolare porto d’armi. Ci fu la prima fuga dei ladri che si introdussero in un’altra proprietà. Boni, che nel frattempo era uscito di casa, sparò e uccise uno dei due giovani ladri, due fratelli appartenenti una famiglia di giostrai.

La storia di Boni fu raccontata dallo stesso in un libro uscito “Il rimorso di non aver rimorso” e oggi, dopo la presentazione della legge sulla legittima difesa, al quotidiano di via Solferino ha dichiarato: «No, sono sicuro che non me la caverei neanche con la nuova legge. Pure oggi un giudice mi condannerebbe, siamo giusti... Anche se era notte e io ho sparato in un campo mentre ero in corsa e l’ho colpito involontariamente da una distanza di 98 metri. Ora però ho pagato il mio conto con la giustizia dopo avere fatto quattro anni e mezzo di galera».

«Oggi si comporterebbe allo stesso modo davanti a un tentativo di furto?» ha chiesto il giornalista. «Avevo 46 anni – ha risposto Boni – ero arrabbiato e ho difeso la mia famiglia. Ho sparato in alto e al buio e l’ho colpito. Sfortuna sua e mia: lui è morto e io sono finito in galera».

«Ripeto, anche oggi (con le nuove regole, ndr) non me la sarei cavata. Ma nessun giudice può sapere cosa passa nell’animo umano nei momenti in cui vedi minacciata la tua famiglia. Il giudizio sulla nuova legge è positivo perché si insiste sullo stato d’animo di chi è sottoposto a un grave turbamento. E si chiarisce che il risarcimento danni che non può esser chiesto se chi si difende legittimamente in casa propria e viene assolto».
Giovedì 28 marzo 2019 alle 12:36:00
© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie Massa Carrara





-


Sondaggio

Sei favorevole o contrario alla riapertura al traffico nel centro storico di Massa?

























Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Massa n° 4/2017
Direttore responsabile: Matteo Bernabè

Contatta la Redazione

Privacy e Cookie Policy

Liguria News