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Ultimo aggiornamento ore 20.03 del 15 Agosto 2018

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Tentavano di corrompere funzionari Anas. Tre imprenditori nei guai

Offrivano sostanziose mazzette per sfuggire ai controlli di routine

Tentavano di corrompere funzionari Anas. Tre imprenditori nei guai
Lunigiana e Apuane - Alle prime ore di ieri il personale del Nucleo Investigativo Carabinieri di Massa-Carrara al comando del Tenente Colonnello Tiziano Marchi, coadiuvato dai militari del Comando Provinciale, ha eseguito tre misure cautelari personali, di cui due in carcere ed una agli arresti domiciliari. La procura li accusa di corruzione, frode nelle pubbliche forniture e truffa ai danni di ente pubblico.

La complessa ed articolata indagine ha visto coinvolti imprenditori operanti nel settore edile e della manutenzione stradale per conto dell'Anas, sia sulla SS1 Aurelia sia sulle SS 62 e 63 della Cisa e del Cerreto. L'inchiesta ha tratto origine da alcune denuncie proposte dagli impiegati pubblici, che hanno collaborato attivamente con le forze dell'ordine dimostrando coraggio e determinazione nel voler eliminare sul nascere qualsiasi tentativo corruttivo e di cattiva amministrazione.

L'indagine ha permesso di scoprire l'esistenza di un radicato sistema di corruzione messo in atto da un imprenditore della Lunigiana, aggiudicatario di bando per lavori di manutenzione, sistemazione e ripristino della viabilità nel 2015, 2016, 2017.

Lo stesso imprenditore nel mese di dicembre 2016 ha sfacciatamente offerto ad un tecnico Anas una "mazzetta" del valore di 2 mila euro allo scopo di evitare i controlli sulla corretta esecuzione dei lavori. Inoltre, lo stesso ha messo in atto un sistema di frode nelle pubbliche forniture, attraverso la sistematica alterazione di documentazione attestante l'impiego degli uomini, dei mezzi d'opera e dei materiali utilizzati durante gli interventi manutentivi ordinari e straordinari con un danno riscontrato per la società Anas pari ad alcune decine di migliaia di euro annui. Oltre a tutto ciò non mancano i vari favoritismi per il soddisfacimento di interessi personali, come l'assunzione del figlio presso la società vincitrice dell'appalto.

Un altro imprenditore operante nel settore dei lavori di potatura, edili e stradali è stato arresto ieri in flagranza del reato di corruzione. Egli era vincitore della gara di appalto Anas per la manutenzione del verde sulle medesime strade, e per sfuggire ai controlli sulla corretta esecuzione dei lavori ha tentato di consegnare ad uno dei tecnici una "mazzetta" all'interno di una vettura intestata alla sua società.
Venerdì 26 gennaio 2018 alle 15:53:30
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