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Ultimo aggiornamento ore 13.32 del 23 Gennaio 2019

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Rubato in chiesa 14 anni fa: ritrovato e restituito il prezioso candelabro

Grazie alle indagini riprese dopo la segnalazione di un cittadino che aveva notato il manufatto in vendita su internet, i carabinieri sono riusciti a individuare il luogo dove era custodito

PONTREMOLI
Rubato in chiesa 14 anni fa: ritrovato e restituito il prezioso candelabro
Lunigiana e Apuane - Questa mattina, domenica, alle 11.30 presso la Chiesa dell’Annunziata a Pontremoli, i Carabinieri della locale Compagnia hanno partecipato alla messa domenicale nel corso della quale hanno proceduto, alla presenza delle autorità locali, alla restituzione di un candelabro del XVI secolo asportato proprio dalla stessa Chiesa.

Il candelabro, dall’elevato valore artistico e soprattutto simbolico, era stato rubato il 28 maggio 2004 e sottratto dall’altare dove era esposto; don Lorenzo Piangeri, parroco della Chiesa dell’Annunziata, ha proceduto immediatamente a denunciare il furto presso la Stazione Carabinieri di Pontremoli; grazie ad una accurata attività investigativa ripresa dopo la segnalazione di un cittadino che aveva notato il candelabro in vendita su internet i Carabinieri sono riusciti ad individuare il luogo ove era custodito il candelabro in un negozio di antiquariato gestito da un italiano 68enne del luogo, con precedenti specifici per ricettazione. È scattato così il blitz svolto in collaborazione con i militari della Compagnia di Montecatini Terme, che ha permesso di recuperare nel giugno scorso il prezioso oggetto e di denunciare alla Procura di Pistoia il malfattore per ricettazione.

Oggi, nel corso della cerimonia, i Carabinieri hanno restituito il candelabro alla comunità di Pontremoli riponendolo durante la messa proprio nel posto ove 14 anni fa era stato asportato.
Don Lorenzo Piangeri nel corso della sua omelia ha ringraziato i Carabinieri per il lavoro svolto, sottolineando l’assoluta importanza del ritrovamento e l’orgoglio per la comunità di poter nuovamente ammirare il bellissimo candelabro all’interno della Chiesa. Ha ricordato inoltre il rilevante contributo che i Carabinieri forniscono ogni giorno alla comunità sottolineato da ulteriori 2 ritrovamenti di opere d’arte ritrovate e restituite alla Chiesa sempre dai Carabinieri.

Il Comandante della Compagnia di Pontremoli Capitano Andrea Quattrocchi ha nel suo intervento ringraziato il cittadino che ha consentito, con la sua segnalazione, di avviare le indagini che hanno portato al ritrovamento dell’opera d’arte ed ha sottolineato l’impegno quotidiano dei Carabinieri sul territorio e lo stretto legame che lega l’Arma ai cittadini della Lunigiana, esprimendo queste parole: “È con immenso orgoglio e piacere che noi Carabinieri partecipiamo alla cerimonia di oggi, fieri di aver restituito alla splendida comunità di Pontremoli un manufatto rubato ad una delle sue Chiese più belle, affascinanti e ricche di storia. Un gesto semplice ma dal significato molto profondo quello di aver riposizionato esattamente nel posto dove il 28 maggio 2004 era stato rubato, lo splendido candelabro che adesso vediamo davanti a noi, dall’enorme valore storico e artistico. Un gesto che per noi rappresenta il ripristino della legalità, la necessità di mettere ogni cosa al proprio posto anche quando il tempo ha forse spento le luci dei riflettori, cosa che tuttavia non condiziona il nostro agire, sempre finalizzato appunto al ripristino della legalità. L’operazione che ci ha consentito di rinvenire il manufatto rubato è stata possibile, oltre che grazie al grande impegno dei militari della Stazione di Pontremoli che hanno svolto le indagini, anche e soprattutto grazie alla collaborazione di un cittadino che è risultato preziosa per il successo dell’operazione che ha consentito, oltre al recupero del manufatto, di denunciare il malfattore che lo deteneva. Per questo il gesto di oggi assume ancora maggiore significato e testimonia il grande contributo che ogni cittadino può dare alle legalità ed, inoltre, la vicinanza e l’indissolubile legame che da sempre questa comunità ha con l’Arma dei Carabinieri e che ogni cittadino dimostra ogni qual volta decide di affidarsi a noi quando richiede il nostro intervento o si presenta presso le nostre caserme. Stima che è per noi motivo d’orgoglio ma soprattutto motivo di grande responsabilità che sentiamo sulle nostre spalle e che cerchiamo di onorare ogni giorno mettendo tutto il nostro impegno e la nostra dedizione al servizio dei cittadini. Impegno che a volte è facilmente visibile e sotto i riflettori come oggi ma che molto più spesso è invece silenzioso e rimane sotto traccia. Questo 2018 è stato per noi estremamente impegnativo, ha visto i militari della Compagnia impegnati in diversi fronti ed ha consentito di raggiungere risultati molto significativi, grazie al lavoro quotidiano dei nostri militari che, con impegno e sacrificio, spesso mettendo in secondo piano le loro famiglie e la loro vita privata, operano senza sosta con l’unico obiettivo di garantire la sicurezza dei cittadini. Anche in questo periodo natalizio il nostro sforzo sarà massimo e vedrà un incremento della nostra presenza sul territorio che verrà garantita dai militari della Compagnia, molti dei quali passeranno il Natale lontano dai loro affetti ma fieri di rendere un servizio a questa splendida comunità.”

Dopo i ringraziamenti finali è stata data lettura della preghiera del Carabiniere e gli uomini e le donne dell’Arma hanno scambiato gli auguri con i cittadini presenti che li hanno ringraziati per quanto fatto con il recupero dell’opera d’arte e per il loro impegno quotidiano.
Domenica 23 dicembre 2018 alle 19:03:37
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