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Nuovo sfregio fascista sul cippo alle brigate di Campocecina

Conti: "Questi ignoranti non sanno che devono la loro libertà all'antifascismo"

Nuovo sfregio fascista sul cippo alle brigate di Campocecina
Lunigiana e Apuane - Nuovo sfregio fascista a Campocecina: una scritta che recita “apologia del komunismo (sic)” è comparsa sul monumento già imbrattato a marzo scorso. “Nessuno ha mai messo in relazione questi episodi con l’inchiesta su un gruppo di neonazisti, tutti indagati dalla procura di Spezia, tra i cui capi di accusa vi è anche l’imbrattamento di monumenti,” ha dichiarato Alessio Giannanti.

Si tratta solo dell’ultimo di una lunga serie di atti di vandalismo di matrice fascista ai danni di monumenti e luoghi simbolici della Resistenza. Alla vigilia del 25 aprile sono stati sfregiati il monumento alla Resistenza nel parco di Caniparola, quello ai ragazzi caduti a Caprognano posto dai comuni di Fosdinovo e di Castelnuovo e il monumento della Foce di Pulica. Lo scorso febbraio, un giorno prima della commemorazione del partigiano Edoardo Bassignani, a Merizzo alcuni vandali avevano disegnato un fascio littorio e una svastica, vergando la scritta “Anpi = Bugiardi". A Montignoso lo scorso marzo è stato imbrattato il monumento alla Linea Gotica, spalmandovi sopra una sorta di resina di difficile rimozione. Nello stesso periodo, sul monumento di Campocecina era già comparsa una scritta revisionista e ingiuriosa: “leggi Pansa e impara la storia”.

"Questi atti di vandalismo sono opera di minus habentes – ha dichiarato il presidente dell’Anpi di Massa-Carrara Alessandro Conti – di poveri ragazzi ignoranti che non sanno che la libertà di cui godono è stata ottenuta contro i loro antenati ideologici. Se avessero vinto loro non saremmo qui a raccontarla. È solo perché l'antifascismo ha prevalso che loro possono aggirarsi liberamente e compiere questi atti vili".

"Gli alleati avrebbero vinto comunque la guerra – ha spiegato Conti – ma la Resistenza l'ha abbreviata almeno di sei mesi. Ha riconquistato l'onore dell'Italia di fronte al mondo, legittimandola a presentarsi alla mensa della libertà dicendo: ”questo è il mio fiasco di vino”."
Mercoledì 26 luglio 2017 alle 21:00:34
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