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Ultimo aggiornamento ore 11.13 del 10 Luglio 2020

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Una delegazione russa ricorda i giovani partigiani sovietici morti sul Monte Barca | Foto

Una delegazione russa ricorda i giovani partigiani sovietici morti sul Monte Barca<span class=´linkFotoA1Articolo´> | <a href=´/fotogallery/una-delegazione-russa-ricorda-i-giovani-partigiani-sovietici-morti-sul-monte-barca-841_1.aspx´ class=´FotoVideoA1´>Foto</a></span>
Lunigiana e Apuane - Una giornata per ricordare i giovani partigiani russi che morirono sul Monte Barca per liberare la Lunigiana dai nazifascisti. È quella che è stata organizzata lunedì dall'Anpi per accogliere una delegazione dell'associazione Mir, Mondo Italia Russia, composta da Oksana Alenina e Diana Hasanova, e dalla giornalista Olga Kameneva.
Tappe della giornata: Bagnone, Merizzo e Valmozzola. Luoghi oggi segnati da targhe e monumenti dedicati alle vittime delle stragi nazifasciste, tra le quali molti giovani di origini straniere le cui famiglie solo dopo molto tempo hanno saputo della loro morte avvenuta in Italia.
In particolare ad essere stato ricordato in occasione della ricorrenza del 22 giugno 1941, anno in cui Hitler invase l'allora Unione Sovietica, l'eccidio del Monte Barca. Su quell'altura, nei pressi di Bagnone, i militari della X Mas circondarono un distaccamento di tredici partigiani appartenenti alla Brigata “37 B”. Tre partigiani rimasero uccisi nello scontro, mentre otto dei nove catturati vennero portati a Valmozzola e fucilati il 17 marzo. Contemporaneamente la Guardia Nazionale Repubblicana, la Decima Mas ed i tedeschi operarono un rastrellamento in alta Lunigiana e nel parmense, uccidendo tre civili a Pontremoli.
Storie raccolte nel libro "I ragazzi del Monte Barca" di Luigi Leonardi, presidente dell'Anpi di Licciana Nardi che ha partecipato all'evento accompagnato da Marco Gabrielli dell'Anpi e Marta Tongiani, autrice del libro "Per volere del cuore. Resistenza apuana e contributo dei partigiani sovietici".
A Bagnone la delegazione è stata ricevuta dall'assessore alla cultura, Matteo Marginesi che ha ricordato coloro i quali «con il sacrificio di vite umane hanno saputo affermare i valori che sono stati tradotti nella Costituzione». I ringraziamenti dell'assessore sono andati a Marco Gabrielli e Luigi Leonardi per il lavoro di diffusione della storia locale portato avanti con passione, e "agli amici della Russia per essere venuti a conoscere il nostro territorio".
Mercoledì 24 giugno 2020 alle 09:21:14
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