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Ultimo aggiornamento ore 07.00 del 27 Maggio 2020

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Sversamento di gasolio nel torrente, individuata l'origine | Foto

L'operazione aveva portato alla formazione di un refluo composto da acqua frammista a gasolio, il quale era finito direttamente nella rete pubblica di raccolta acque bianche, per poi riversarsi nel Torrente Dorbola di Filattiera

le indagini di arpat
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Lunigiana e Apuane - E' stata individuata dai tecnici Arpat la causa dell'inquinamento segnalato lo scorso sabato da alcuni cittadini del comune di Filattiera. Il personale tecnico in servizio di reperibilità del Dipartimento di Massa-Carrara era stato allertato dalla centrale operativa della Protezione Civile e si è recato sul posto per scoprire la causa di un forte odore di idrocarburi che proveniva da una parte della rete pubblica di raccolta acque bianche che confluisce, tramite canalizzazione, nelle acque superficiali del torrente denominato Dorbola.

Sul punto erano anche intervenuti, già dalla sera precedente, personale della Stazione dei Carabinieri, dell’Ufficio Tecnico Comunale e dei Vigili del Fuoco. Era già stato verificato che lo sversamento non interessava l’oleodotto interrato presente in zona e, nel corso della mattinata, è stato anche escluso che potesse derivare dai serbatoi interrati di un punto vendita di carburanti.

Su indicazione dei tecnici Arpat, il Sindaco del comune di Filattiera, con l’intervento del Consorzio di Bonifica, ha attivato misure di tutela delle acque del torrente Dorbola, con la posa di barriere di protezione e materiali assorbenti in prossimità dello scarico della rete fognaria nel torrente, e, in seguito, con la bonifica e lavaggio della fognatura stessa. Successivamente, avvalendosi dell’apporto degli operai messi a disposizione dal Comune di Filattiera, sono iniziati gli accertamenti lungo la tratta fognaria che raccoglie le acque meteoriche della zona, andando a ricercare i punti dove era maggiormente percepibile l’odore di idrocarburi mediante ispezione delle singole caditoie.

A seguito di questi accertamenti è stato individuato un privato che ha ammesso che, nel pomeriggio del giorno precedente, aveva effettuato il lavaggio di una vecchia cisterna per lo stoccaggio del gasolio da riscaldamento non più in utilizzo da anni, all’interno della quale era presente una certa quantità di gasolio. Il lavaggio, effettuato con acqua, aveva portato alla formazione di un refluo composto da acqua frammista a gasolio, il quale era finito direttamente nella rete pubblica di raccolta acque bianche, per poi riversarsi, tramite una tubazione interrata, nel Torrente Dorbola. Sulla base degli interventi intrapresi da parte del Comune Arpat programmerà ulteriori approfondimenti e valutazioni i cui esiti finali saranno poi trasmessi alle amministrazioni competenti.

E' stato inoltre necessario un intervento d'emergenza per evitare il danno ambientale derivante dallo sversamento di idrocarburi nel canale del Pratello. Il Consorzio di Bonifica ha bloccato lo sversamento dei liquami che lentamente si immettevano nel Pratello e ha contenuto lo spargimento degli idrocarburi posando nell'acqua delle barriere assorbenti su più livelli, prima che il canale si immettesse nella Dorbola.

"Siamo intervenuti subito per limitare il danno cercando tutte le soluzioni possibili. - Spiega il Presidente del Consorzio Ismaele Ridolfi - La squadra dei nostri tecnici in Lunigiana ha creato una diga di sbarramento per bloccare il gasolio e, grazie all'intervento di materiali specifici che utilizziamo per questi fenomeni, recuperati dai nostri tecnici di Massa e della Versilia, abbiamo evitato che l'inquinamento si propagasse nel reticolo idraulico, contenendolo in uno spazio di poche centinaia di metri." L'ecosistema del canale Pratello è stato dunque messo in salvo grazie all'intervento coordinato delle Istituzioni, che hanno fatto rete e evitato un danno ambientale di gravi proporzioni. Lo sversamento di gasolio in un corso d'acqua naturale crea enormi danni a flora e fauna e per questo motivo sono atti perseguibili anche penalmente, ed è quindi necessario prestare la massima attenzione quando si maneggiano certe sostanze.

"L'episodio di oggi è stato per fortuna il primo cui abbiamo dovuto assistere e ci auguriamo sia anche l'ultimo - commenta il Sindaco Annalisa Folloni - Desidero ringraziare tutti coloro che sono intervenuti e in special modo il Consorzio di Bonifica che è stato risolutivo e ha gestito in modo efficace e professionale l'intera situazione, nonostante questo tipo di interventi non rientri nelle competenze. Ma è proprio lo spirito di collaborazione che ha garantito una risposta pronta e risolutiva."

Le operazioni di bonifica si sono poi concluse con l'intervento di una ditta specializzata che ha aspirato il materiale in superficie e ripulito tutto il tratto del Pratello interessato dallo sversamento.
Mercoledì 20 maggio 2020 alle 13:46:23
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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