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Rinviato il trattato Ceta, esultano i comuni lunigianesi

Rinviato il trattato Ceta, esultano i comuni lunigianesi
Lunigiana e Apuane - Ceta: rinviata la ratifica dell'accordo. Esultano molti comuni lunigianesi come Bagnone, Fivizzano, Licciana Nardi, Mulazzo, Pontremoli, Villafranca in Lunigiana e Zeri che avevano dichiarato la disponibilità a sostenere la mobilitazione Coldiretti #StopCeta, per dire no all'accordo che rischia di minare il sistema agroalimentare locale legalizzando, di fatto, la "pirateria alimentare". "Il rinvio è il primo risultato della rivolto popolare che ha visto i comuni in prima linea. – commenta Maurizio Fantini, Direttore Coldiretti Massa Carrara - A tutti i sindaci, assessori, consiglieri e cittadini va il ringraziamento di Coldiretti per averci aiutato in questo primo round". Ad esultare per il doveroso rinvio, insieme a Coldiretti, anche l'inedita e trasversale compagine di associazioni che hanno espresso la loro preoccupazione come Cgil, Arci, Adusbef, Movimento Consumatori, Legambiente, Greenpeace, Slow Food International, Federconsumatori, Acli Terra e Fair Watch.

Per la prima volta nella storia l'Unione Europea legittima - denuncia Coldiretti - in un trattato internazionale la pirateria alimentare a danno dei prodotti Made in Italy più prestigiosi, accordando esplicitamente il via libera alle imitazioni che sfruttano i nomi delle tipicità nazionali. La svendita dei marchi storici del Made in Italy agroalimentare non è solo un danno sul mercato canadese ma - sottolinea Coldiretti - è soprattutto un pericoloso precedente nei negoziati con altri Paesi anche emergenti che sono autorizzati cosi a chiedere le stesse concessioni. "Ci auguriamo che questo rinvio – conclude Fantini – sia l'occasione per aprire un confronto serio e costruttivo per rivisitare il trattato e garantire il rispetto dei principi di sicurezza alimentare, di diritti sociali ed un'adeguata tutela delle produzioni agro-alimentari "made in", come del resto auspicava la mozione recentemente approvata dal Consiglio Regionale della Toscana sollecitata dal forte pressing della nostra organizzazione nel silenzio incomprensibile, di altre forze sociali e di rappresentanza, non firmatarie del documento, alla ricerca di un commercio libero e giusto- Free end Fair".
Sabato 30 settembre 2017 alle 20:03:56
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