Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
telefono redazione massa carrara 0585 027167
PUBBLICITA'
pubblicità massa carrara Richiedi contatto
Ultimo aggiornamento ore 18.31 del 16 Agosto 2018

Facebook La Voce Apuana Twitter La Voce Apuana RSS La Voce Apuana

Passo dei Casoni chiuso dal 2011: raccolta firme per riunire Lunigiana e Val di Vara

Fino all'alluvione del 25 ottobre da Mulazzo a Calice al Cornoviglio c'erano 15 chilometri di strada, da allora sono 50. "Rapporti sociali e economici distrutti", dicono i sindaci

L'ANTICA VIA DIMENTICATA
Passo dei Casoni chiuso dal 2011: raccolta firme per riunire Lunigiana e Val di Vara
Lunigiana e Apuane - Quel confine che è vissuto solo su carta per decenni, in un pomeriggio trovò la sua drammatica fisicità. Era il 25 ottobre del 2011, l'alluvione che spezzò tredici vite e tracciò un solco tra Liguria e Toscana che ancora oggi non è possibile varcare. Sono quasi sette anni che il Passo dei Casoni, mille metri di altitudine tra pascoli, lecci, carpini, pini neri e betulle, attende di tornare a unire la Val di Vara e la Lunigiana. Di qua la Spezia e di là Massa-Carrara, da un lato si sale dal Vara e dall'altro si scende al Magra. La gente però si assomiglia molto, anche se da allora vive un po' più distante.

"Un tempo partire da Calice al Cornoviglio per arrivare a Mulazzo significava fare una quindicina di chilometri al massimo. Oggi sono cinquanta", spiega Mario Scampelli, sindaco che del comune che confina con il passo interrotto dal lato spezzino, insieme a Rocchetta Vara. "E di traffico ce n'è sempre stato parecchio in entrambi i sensi lungo quel crinale. Rapporti sociali e umani che sono storici, ma è anche una direttrice turistica di un certo peso e non solo nei mesi estivi. La strada provinciale 69 dei Casoni è sempre stato il canale di comunicazione con la Lunigiana per tutta la media Val di Vara".

Le frane che la interrompono sono diverse, tutte sul versante toscano. Ci sono addirittura una quarantina di famiglie che non possono più raggiungere le proprie case come facevano una volta. O meglio, si passa a piedi ma a proprio rischio e pericolo. "La situazione è davvero pesante - assicura Claudio Novoa, primo cittadino di Mulazzo - In tanti aspettano di avere soddisfazione da troppi anni, cercando di non cedere allo sconforto. Come Comune ci siamo mossi per poter presentare una progettazione dell'intervento in prima persona tramite una convenzione ad hoc con la Provincia di Massa-Carrara, che sarebbe responsabile. Ma serve il finanziamento".

Si parla di 3,8 milioni di euro per l'intera opera. Il primo stralcio, in grado quantomeno di portare un primo sollievo, ne costa da solo 1,2 di milioni. Prima che il Passo dei Casoni cada nell'oblio e la montagna si spopoli definitivamente, i tre sindaci hanno indetto una raccolta firme presso i rispettivi municipi per spingere la politica regionale ad occuparsene. Non solo quella toscana, ma anche quella ligure. Il finanziamento è inserito nel piano strategico nazionale, ma per ora rimane solo un buon proposito. L'appello è chiaro: "Riaprire questa strada è un dovere improcrastinabile della Repubblica per garantire il diritto legittimo ed inviolabile ai nostri cittadini di poter raggiungere le proprie case, sulle quali, nonostante tutto, hanno continuato a pagare le tasse".
Mercoledì 25 luglio 2018 alle 11:17:07
© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie Massa Carrara




-

























Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Massa n° 4/2017
Direttore responsabile: Matteo Bernabè

Contatta la Redazione

Privacy e Cookie Policy

Liguria News