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Ultimo aggiornamento ore 13.33 del 24 Settembre 2018

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Il Parco delle Apuane ordina ripristino e sistemazione ambientale della cava Vittoria

La ditta ha 30 giorni di tempo per presentare al Parco un progetto di riduzione in pristino e risistemazione ambientale relativo all’area interessata dalle difformità e 90 giorni per realizzare le opere.

Il Parco delle Apuane ordina ripristino e sistemazione ambientale della cava Vittoria
Lunigiana e Apuane - Con l'ordinanza di sospensione e riduzione in pristino n.1 del 9/02/2018 si conclude l'iter di controlli e perizie in merito alle lavorazioni realizzate presso la cava Vittoria da parte di Aleph Escavazioni srl obbligata alla sistemazione ambientale del versante interessato da scarichi abusivi e detriti.

La vicenda ha inizio con l’ordinanza n. 9 del 23.12.2016, con cui il Parco rilevava le difformità relative allo scarico di materiale detritico nel versante a confine tra la cava Vittoria e la cava Valcontrada e rimandava a successivi accertamenti la verifica delle eventuali difformità relative all’escavazione effettuata sui piazzali di cava. In quell'occasione il Parco imponeva alla ditta la realizzazione del progetto di ripristino e sistemazione ambientale del versante interessato dagli scarichi abusivi entro 30 giorni dalla notifica dell’Ordinanza e la realizzazione delle relative opere entro 90 giorni dall’autorizzazione del Parco.
La ditta però non ha mai ottemperato agli obblighi imposti e non ha chiarito le incongruenze emerse.

Si arriva al settembre dello scorso anno quando l’informativa del Comando Guardiaparco (n. 2592) del 4 settembre 2017, riferisce che la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Massa richiede ulteriori indagini relative alla precisa individuazione dello stato attuale della cava Vittoria, individuando la quota a cui sono arrivate le escavazioni e la quota al di sotto della quale non è stata autorizzata nessuna attività estrattiva (1.160 m s.l.m.).

Nella stessa informativa il Comando Guardiaparco comunica anche che, a seguito di un ulteriore sopralluogo effettuato presso la cava Vittoria in data 28.08.2017, la ditta Aleph Escavazioni srl sta lavorando a pieno regime con tagli al monte, riquadratura di blocchi e scarico di detriti che “presumibilmente vengono accumulati anche al di fuori dell’area in disponibilità, nella zona indicata come “Capannaccia” ai margini della cava Crespina”.
Lavorazioni queste, realizzate in difformità ed in assenza della Pronuncia di Compatibilità Ambientale e del nulla osta del Parco, che però sono necessarie visto che i siti ricadono all'interno dell’area contigua di cava.

Infine, dopo ulteriori informazioni sui rilievi tecnici effettuati, si arriva all'ordinanza di venerdì scorso con cui il Parco impone alla Aleph Escavazioni srl l’immediata sospensione di qualsiasi lavorazione estrattiva presso la cava Vittoria e la “riduzione in pristino, la risistemazione e l’eventuale ricostruzione dell’assetto morfologico ed idrogeologico e delle specie vegetali ed animali” nonchè “la risistemazione ambientale, comprensiva dell’assetto definitivo delle discariche e delle lavorazioni eseguite in difformità e in assenza dalla Pronuncia di Compatibilità Ambientale e dal Nulla osta del Parco”. La ditta ha 30 giorni di tempo per presentare al Parco un progetto di riduzione in pristino e risistemazione ambientale relativo all’area interessata dalle difformità e 90 giorni per realizzare le opere.
Lunedì 12 febbraio 2018 alle 16:32:51
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