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Frecce risalenti a 15 mila anni fa, Pontevecchio riscopre la sua storia

Il sindaco del Comune di Fivizzano auspica il proseguimento degli studi nell'intera area

La scoperta
Frecce risalenti a 15 mila anni fa, Pontevecchio riscopre la sua storia
Lunigiana e Apuane - Il 22 gennaio 2018, il gestore idrico Gaia S.p.a. dava avvio proprio in quell'area alle “trivellazioni esplorative” per verificare la possibile esistenza di sorgenti con cui alimentare l’acquedotto di Fosdinovo e quello della Tecchia di Tenerano. Nello specifico il luogo individuato era un terreno che costeggia il torrente Bardinello, in prossimità di Pontevecchio. Grazie ad una mobilitazione cittadina i lavori sono stati sospesi. E in quell’area, oggi, pezzo dopo pezzo, gli archeologi stanno rinvenendo un tesoro.

Nel Comune di Fivizzano, nei pressi dell’antico ponte romanico, sono emersi frammenti di ceramica e punte di freccia in selce. Secondo gli archeologi sono la testimonianza di un insediamento umano risalente al Paleolitico superiore, un periodo che si aggira intorno ai 12.000 anni fa. Autore della scoperta è stato l’archeologo Angelo Ghiretti, direttore del Museo delle Statue Stele del Piagnaro, che insieme al suo team sarebbe riuscito a scoprire l’antico sito dov’erano posizionate le nove statue-stele ritrovate nel lontano 1905.

E’ nel febbraio 1905 che il contadino Stefano Antonelli, durante alcuni lavori di scasso in un castagneto, riportò alla luce, presso Bardine di Cecina, ben 9 statue stele allineate l’una contro l’altra a pochi passi dal torrente Bardinello, passate alla storia col nome di “Statue-stele di Pontevecchio”. Da allora, fino all’autunno 2018, nessuno scavo era stato più effettuato in quell’angolo della Lunigiana. Poi i tentativi di captazione delle acque del torrente hanno sollevato la protesta della popolazione della Valle del Bardine.

“Il Professor Ghiretti e il suo staff hanno compiuto un lavoro straordinario – si legge in una nota del Comune di Fivizzano - portando alla luce un sito archeologico di estrema importanza per la conoscenza della storia nel nostro territorio. In questi mesi, il Parco delle Alpi Apuane, il Comune di Fivizzano e il Rotary Club Lunigiana hanno contribuito agli scavi mettendo a disposizione risorse economiche consistenti. Per terminare il lavoro c’è bisogno di ulteriori investimenti, il sindaco Gianluigi Giannetti nella visita odierna a Ponte Vecchio, ha da subito condiviso l’idea di sviluppo del sito archeologico e il progetto di completamento degli scavi rendendosi disponibile per la ricerca di risorse che possano garantire lo studio dell’intera area”.

CAMILLA PALAGI
Martedì 6 agosto 2019 alle 16:00:03
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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