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Ultimo aggiornamento ore 20.22 del 16 Luglio 2018

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Dall'Argentina alla Lunigiana per l'amore dei libri

A Montereggio la visita di Emilia Maucci, discendente di una famiglia di librai locali

Dall´Argentina alla Lunigiana per l´amore dei libri
Lunigiana e Apuane - Venerdì scorso la Pro Loco del Paese dei Librai e l’Associazione Culturale “Le Maestà di Montereggio”, hanno ricevuto la visita di Emilia Clotilde Maucci. La signora Emilia è una discendente della famiglia dei librai Maucci, che alla fine dell’800, come migliaia e migliaia di italiani, s’imbarcarono con pochi averi sui piroscafi, alla volta dell’Argentina in cerca di miglior vita.

Una visita non casuale, frutto della pluriennale collaborazione con i membri delle Associazioni montereggine, che hanno avuto un’importante parte nella stesura dei libri sulla storia di Montereggio Paese dei Librai: “Il Libro nella Gerla” scritto dagli alunni del laboratorio di scrittura della Scuola Primaria “L. Galanti” di Arpiola (MS) e della scrittrice giapponese Yoko Uchida su Montereggio ed i suoi librai.

La signora è rimasta molto colpita dall’attività di recupero delle tradizioni posta in atto dalla pro loco e dai due libri sopracitati ricevuti in dono. Nel sfogliare “Il Libro nella Gerla” si è soffermata sulle pagine della sua famiglia, sottolineandone l’accuratezza, la semplicità e la dovizia di particolari, frutto di una profonda ed accurata ricerca storica.

Gli avi della signora Maucci partirono dalla frazione della vicina Parana con qualche libro nella valigia ed arrivarono a creare un vero e proprio impero editoriale. La “Casa Editorial Maucci Hermanos” con sede a Buenos Aires ebbe succursali in Cile, Cuba, Messico e Venezuela ed ebbe una grande importanza, nel panorama culturale sud americano, non solo per il fatto che i Maucci furono i principali artefici della diffusione dei classici della letteratura italiana ed europea nelle americhe ma anche per le loro pubblicazioni, “i parnaso”, fondamentali nella nascita di una cultura propria dell’America latina, opponendosi così al tentativo spagnolo di imporre la loro.
Quando pensiamo agli immigrati italiani del primo ‘900, di certo, non li immaginiamo in veste di persone che in breve tempo sono riuscite a costruire un impero editoriale ma, piuttosto, come una massa informe di individui disperati, sporchi, sciupati a cui istintivamente associamo idee di fallimento, povertà e morte. I Maucci partirono, come tanti lunigianesi, in terza classe, catapultati in una realtà nuova, l’Argentina, e qui hanno ritrovato la loro strada.

Il presidente della Pro Loco Sandro Fogola sottolinea come questo piccolo incontro tra la Signora Emilia e la comunità di Montereggio non è stata solo un’opportunità di riscoprire, approfondire le origini da una parte e la storia dei librai dall’altra, ma sarà da stimolo per creare, come avvenuto con il Giappone, nuove opportunità per il nostro territorio.
Domenica 8 luglio 2018 alle 14:19:06
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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