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Celebrata la festa dell'Unità Nazionale a Pontremoli

Coinvolte le istituzioni e le scuole

Celebrata la festa dell´Unità Nazionale a Pontremoli
Lunigiana e Apuane - È stata una mattinata intensa per il Comune di Pontremoli quella di venerdì, quando si è celebrata la Festa dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate, che ha visto coinvolte non solo le Forze del territorio ma anche alcune scuole. Un appuntamento che ogni anno persegue l’obiettivo di ricordare coloro che, civili o militari, durante le guerre sono caduti per difendere le nostre libertà fondamentali.

Prima il ritrovo in piazza Unità d’Italia per la deposizione delle corone ai monumenti ai caduti della Guerra 1915 – 1918, alla Resistenza e a Mons. Giovanni Sismondo. Dopo il corteo è giunto in Piazza della Repubblica, dove ha deposto un’ulteriore corona alla lapide commemorativa ai Caduti e un’ultima nella piazzetta della Pace. Solo in seguito si è diretto all’interno del Duomo, dove a celebrare la Santa Messa ci ha pensato Mons. Antonio Vigo, conosciuto anche come “prete generale” per l’incarico da lui ricoperto come cappellano della Marina. Presenti alcune classi degli Istituti Tifoni, per cui hanno partecipato le quinte sezioni A, B e C, e Ferrari con le sezioni A e B delle terze medie.

A fare gli onori di casa ci ha pensato il Sindaco di Pontremoli Lucia Baracchini, che ha parlato di quanto la Costituzione Italiana sia scrigno inestimabile di diritti ma anche di doveri dei cittadini, sottolineando il significato di parole come “valori” e quanto sia importante possederne molti nella vita di tutti i giorni.

E poi l’orazione ufficiale di Mons. Antonio Vigo che ha incantato tutti i presenti, e soprattutto gli studenti, parlando della guerra. «Voi sapete cos’è la guerra? – ha domandato – La guerra è come il bullismo, è il bullismo tra le varie Nazioni. La guerra rappresenta l’inverno. Quando c’è nulla cresce, nulla nasce. Tutto è morto e non ci sono speranze. Voi invece, cari bambini, rappresentate la primavera, l’estate della vita. Voi siete dei fiori appena nati e pronti a sbocciare per la primavera della vita».

Colpiti i giovani, che hanno ascoltato attentamente le parole del Monsignore mostrando poi un lavoro portato a termine dai bambini delle elementari, una sorta di collage realizzato tenendo presente il significato della giornata del 4 Novembre e della Costituzione. Le parole d’ordine sono state “I care”, “Mi importa”, tenendo presenti gli insegnamenti di Don Milani su empatia e valori. Mons. Vigo dopo ha poi letto una lettera inviata a lui da Luigi Mario Binelli, ammiraglio italiano che fu anche Capo di Stato Maggiore della Difesa. «Trasferire valori come la memoria e il sacrificio ai nostri giovani è un compito difficile e sacrosanto – si legge nella lettera -, perché voi ragazzi e ragazze siete le frecce che lanciamo verso il futuro. A noi darvi la forza di volare, di volare alto e la conoscenza per saper trovare il giusto bersaglio per coronare i vostri sogni, a voi la determinazione, l’intelligenza e il cuore puro per centrarlo, per l’Italia e per l’Europa che voi dovrete costruire».

Le preghiere dei fedeli poi, durante la Santa Messa, sono state lette dagli studenti, in modo da dare ancora più valore alla giornata. Sono loro il futuro ed è da loro che dobbiamo partire per costruire un mondo che sia differente, migliore.
Sabato 4 novembre 2017 alle 13:34:00
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