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Ultimo aggiornamento ore 06.01 del 4 Agosto 2020

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In vendita la "Villa dell'Angelo" di Bocca di Magra: vale 13 milioni

luogo suggestivo
In vendita la `Villa dell´Angelo` di Bocca di Magra: vale 13 milioni
Fuori Provincia - Domina uno dei luoghi più suggestivi della provincia della Spezia e dell'area di confine con la provincia di Massa-Carrara l'affascinante Villa dell'Angelo di Bocca di Magra, immersa in un complesso da 17.500 metri quadrati in vendita a tredici milioni di euro. L'annuncio, non proprio per tutte le tasche, è a cura di Coldwell Banker, leader nel rappresentare gli immobili fra i più beli al mondo e che vanta nel suo portfolio anche la struttura amegliese con i suoi 46 locali di cui dieci camere da letto e sei bagni e soprattutto una vista unica su Apuane, Val di Magra e foce del fiume.

“La villa – si legge nell'annuncio sul sito del marchio di luxury - costruita alla fine dell' '800, venne commissionata ad un architetto inglese da Bernardo Fabbricotti, discendente di una delle famiglie più potenti d'Italia che dominò tra l'800 e il 900 il mercato mondiale del marmo. Carlo Andrea, primogenito di Bernardo, destinato a prestigiosi incarichi diplomatici presso l'Ambasciata Italiana a San Pietroburgo, seguendo i desideri della moglie Helen Bianca Murray decise di trasferirsi a Bocca di Magra, meta tanto amata dalla consorte. Fece dunque del Castello Fabbricotti, proprietà poco distante dalla Villa L'Angelo, la sua dimora privata. Si dice che la zarina di Russia abbia trascorso le sue vacanze estive alla villa, ospite di Carlo Andrea. Le due proprietà erano collegate da una galleria che venne bombardata durante la seconda guerra mondiale quando la villa venne requisita da alti ufficiali della marina nazista. Gravemente danneggiata dai bombardamenti è passata agli attuali proprietari, che ne hanno curato con impegno e dedizione gli ingenti lavori di restauro nel 1970. L'edificio si presenta con uno stile neoromanico e rinascimentale, non immune da acerbi tocchi "floreali" individuabili principalmente nelle riquadrature pittoriche della torretta e nei motivi ornamentali dei fregi delle fasce marcapiano. Tutto intorno sorge un'ampia balaustra in marmo bianco che divide l'area domestica dalle terrazze sottostanti, un pianerottolo con scala a doppia rampa conduce al piano inferiore del giardino e alle cantine. Una scala conduce invece all'ampia terrazza che domina le Alpi Apuane e rende visibile, nelle belle giornate estive, l'isola Capraia e la Gorgona. Attualmente, la villa è suddivisa in due unità, collegate dallo scalone principale in marmo, sopra cui spicca un lucernario Liberty realizzato dai fratelli Chini di Firenze”.

B.M.

Venerdì 24 luglio 2020 alle 10:29:52
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