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Quarant'anni fa lo scandalo "calcioscommesse"

Tra gli altri coinvolto il centrocampista di Carrara allora in forza al Milan ed alla Nazionale Giorgio Morini (foto)

totonero
Quarant´anni fa lo scandalo `calcioscommesse`
Carrara - Lo scandalo italiano del calcioscommesse del 1980, noto anche come Totonero, fu uno scandalo che colpì il calcio italiano nella stagione agonistica 1979-1980 , esattamente il 23 marzo 1980 e vide coinvolti giocatori, dirigenti e società di Serie A e B, i quali truccavano le partite di campionato attraverso scommesse clandestine che per la FIGC rappresentavano casi di illecito sportivo.

Le società indagate nell'inchiesta erano Avellino, Bologna, Juventus, Lazio, Milan,Napoli, Perugia e Pescara in Serie A, e Genoa, Lecce, Palermo, Pistoiese e Taranto in Serie B. Il Pescara fu l'unica società assolta nonostante l'accusa avesse chiesto una penalizzazione, mentre Genoa, Juventus, Napoli, Lecce e Pistoiese furono assolte su richiesta del Procuratore federale.

Si trattò del primo, grande scandalo di illeciti sportivi e partite truccate nella storia del calcio italiano, tanto che il presidente federale Artemio Franchi, all'epoca anche presidente dell'UEFA, decise in seguito di rassegnare le dimissioni.

L'idea di organizzare un giro di scommesse clandestine fu di un commerciante all'ingrosso di ortofrutta, Massimo Cruciani, il quale si avvalse della collaborazione di Alvaro Trinca, un ristoratore. Cruciani riforniva il ristorante di Trinca, “La Lampara”, vicino Piazza del Popolo a Roma: il locale era frequentato da molti calciatori di Roma e Lazio, e sia il proprietario che il grossista fecero la loro conoscenza, stringendo accordi con alcuni di loro per truccare i risultati delle partite.

La prima gara interessata dalle combine fu l'amichevole Palermo-Lazio del 1º novembre 1979, finita in pareggio come preventivato. Fu truccato con successo anche Milan-Lazio (2-1) del 6 gennaio 1980 grazie all'aiuto del presidente dei rossoneri Felice Colombo e dei giocatori Albertosi, Morini (Milan), Giordano, Manfredonia, Cacciatori e Wilson (Lazio). Anche Lazio-Avellino del 13 gennaio (1-1) fu interessata da questo giro di scommesse, ma non essendosi conclusa come preventivato, e così anche altre partite, nel giro di due mesi Cruciani e Trinca persero centinaia di milioni. Pertanto, il 1º marzo 1980, Cruciani e Trinca presentarono un esposto alla Procura della Repubblica di Roma, sostenendo di essere stati truffati, e fecero i nomi di 27 calciatori e 12 società di Serie A e B.


Gli attaccanti della Nazionale, Bruno Giordano e Paolo Rossi, due dei nomi illustri coinvolti nell'inchiesta.
In seguito alla denuncia di Cruciani e di Trinca, il 23 marzo 1980 (24ª giornata di Serie A e 27ª giornata di Serie B) la magistratura fece effettuare una serie di arresti proprio sui campi di gioco, a fine incontri. Le manette scattarono per i giocatori Stefano Pellegrini dell'Avellino, Sergio Girardi del Genoa, Massimo Cacciatori, Bruno Giordano, Lionello Manfredonia e Giuseppe Wilson della Lazio, Claudio Merlo del Lecce, Enrico Albertosi e Giorgio Morini del Milan, Guido Magherini del Palermo, Gianfranco Casarsa, Mauro Della Martira e Luciano Zecchini del Perugia. Altri ricevettero ordini di comparizione, tra cui Paolo Rossi del Perugia, Giuseppe Dossena e Giuseppe Savoldi del Bologna, e Oscar Damiani del Napoli.

Di Morini si accertò la consegna a Roma di 20 milioni, forniti dal presidente rossonero Felice Colombo, avvolti in carta da giornale per far tacere Fabio Trinca e Massimo Cruciani a seguito della partita contro la Lazio, giocata il 6 gennaio e vinta dal Milan 2-1, mentre Paolo Rossi venne accusato d'aver concordato il pareggio dell'incontro Avellino-Perugia, giocato il 30 dicembre 1979 e finito 2-2.

Le immagini degli arresti e delle camionette di Polizia e Guardia di Finanza presenti negli stadi sono famose ancora oggi per essere state riprese in diretta nel corso della trasmissione sportiva 90º minuto. Il 23 dicembre 1980 tutti gli indagati vennero prosciolti poiché il fatto non sussisteva; vennero invece presi provvedimenti in ambito calcistico. Tra gli altri a Giorgio Morini furono comminati 10 mesi di squalifica

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ennemor
Martedì 24 marzo 2020 alle 11:52:54
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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