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Ultimo aggiornamento ore 10.11 del 20 Maggio 2019

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«Il futuro? Vincere un campionato e conquistarmi la C»

Parla il centrocampista ex Massese Remorini. «Carrarese grande squadra. Con i tifosi della Massese ho un ottimo rapporto»

L'INTERVISTA
«Il futuro? Vincere un campionato e conquistarmi la C»
Carrara - Una storia durata tanti anni a Massa, l’occasione sfumata per giocare nella squadra della sua città, la Carrarese, poi le esperienze a Ponsacco e Ghivizzano: parliamo di Matteo Remorini, centrocampista classe 1994 cresciuto nel settore giovanile dello Spezia, che, terminata la sua settima stagione in Serie D, ha tutta l’intenzione di continuare a dimostrare le sue qualità. Prima però di parlarci dei suoi progetti per il futuro, abbiamo chiesto all’ex Massese un commento su quanto recentemente accaduto ai bianconeri, con la retrocessione in Eccellenza dopo 7 anni.

I ragazzi in campo hanno dato l’anima. Conosco molti di loro di persona e so per certo che ce l’hanno messa tutta fino all’ultimo. Le difficoltà societarie influiscono moltissimo in campo, soprattutto nel dilettantismo, e sono certo che sono state determinanti. Con un clima sereno la Massese non sarebbe retrocessa, ma con quella rosa e con il calore dei suoi tifosi si sarebbe tranquillamente salvata. Dalla sua aveva anche un allenatore molto capace che era stato anche un grande giocatore e che poteva dare quel “qualcosa in più”. Poi sono nati i problemi, è arrivato mister Malfanti ma in una situazione già abbastanza critica. Ha cercato di portare avanti il suo lavoro ma la crisi e forse anche la sfortuna sono state decisive e, purtroppo, è andata com’è andata.

I tifosi, nonostante tutto, si sono dimostrati vicini alla squadra fino all’ultimo…
Sì, sono grandi. Hanno il cuore dei veri ultras. Mi sento davvero legato a loro, in fondo sono stati la mia prima tifoseria. Sono arrivato a Massa a 17 anni e da quel momento è nato un buonissimo rapporto che prosegue tuttora. Ricordo che, quattro anni fa, quando mi infortunai al ginocchio in campo e mi portarono via in barella, passando sotto la curva, fecero un coro per me. Non dimenticherò mai neanche il derby con il Viareggio l’anno scorso: si presentarono in 500 e ci diedero una grandissima carica. Sono davvero il dodicesimo uomo in campo.

A un certo punto durante la tua esperienza a Massa hai avuto anche l’opportunità di passare alla Carrarese, in Serie C. Com’è andata in quell’occasione?
Quando mi ha chiamato la Carrarese ero in viaggio, stavo andando in vacanza per capodanno. E’ arrivata la proposta e non ho esitato un attimo, sarei andato anche gratis. Alla fine però le due società non hanno trovato l’accordo. Non potevo neanche impuntarmi più di tanto, essendo vincolato alla Massese fino ai 25 anni.

E a proposito di Carrarese, come giudichi il campionato degli azzurri? Avevi previsto questo piazzamento o ti aspettavi qualcosa di più?
Baldini ha fatto un gran lavoro, ha risvegliato l’entusiasmo della città e ha riacceso il tifo, e questo per i ragazzi in campo è fondamentale. La rosa ha grandi qualità, ma forse è mancato qualcosa a centrocampo. Giocando con 4 attaccanti, tutti molto offensivi, ai due centrocampisti viene richiesto un duro lavoro e…90 minuti sono tanti. Tutto sommato comunque la Carrarese ha fatto un grande campionato e secondo me avrebbe meritato di arrivare anche qualche posizione più in alto. Ha però dovuto confrontarsi con squadre che hanno speso molto di più e che avevano i suoi stessi obiettivi.

Quali sono adesso i tuoi obiettivi personali e che cosa ti aspetti dal futuro?
Se dovessi salire di categoria adesso, so che non sarei più protagonista ma piuttosto una “scommessa”. Preferisco rimanere in Serie D e magari vincere un campionato per potermi giocare un’annata in C e capire se veramente posso stare in quella categoria. Quando ero alla Massese abbiamo provato per diversi anni a promuovere, quest’anno a Ponsacco siamo partiti con lo stesso scopo. A gennaio, per problemi vari, sono passato al Ghivizzano, sempre con l’obiettivo di lottare per il primo posto. Alla fine abbiamo perso troppi punti per strada che ci hanno condannato, addirittura, ad arrivare fuori dalla zona playoff. Il prossimo anno vorrei cambiare aria e spostarmi a Nord, andando a giocare in un altro girone. Ho voglia di nuovi stimoli e cambiare ambiente può far nascere qualcosa in me che mi permetta di migliorarmi ancora.
Sabato 11 maggio 2019 alle 11:34:28
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