Ultimo aggiornamento ore 08.53 del 23 Agosto 2017

Facebook La Voce Apuana Twitter La Voce Apuana RSS La Voce Apuana

Zubbani: "Una vittoria dei grillini? Non mi spaventa"

Il sindaco uscente parla a tutto campo e fa un bilancio dei suoi dieci anni di governo di Carrara e parla del suo futuro. E sulle elezioni: "Zanetti? Porterà a compimento l'opera da me avviata"

Zubbani: `Una vittoria dei grillini? Non mi spaventa`
Carrara - “Una vittoria dei 5 Stelle? Non sarà una catastrofe”. “Zanetti? Riuscirà a portare a compimento i progetti lasciati in sospeso dalla mia amministrazione”. “Soddisfatto del primo mandato, meno del secondo”. “Alluvione 2014, la responsabilità politica è nostra”. “Da lunedì 26 continuerò a difendermi dalle accuse giudiziarie”. È questo, in estrema sintesi, quanto ci ha detto nel corso dell’intervista il sindaco uscente di Carrara, Angelo Zubbani. Da lunedì prossimo, con la proclamazione del nuovo primo cittadino, dopo dieci anni, Zubbani terminerà il suo mandato.

Allora, sindaco, qual è il suo bilancio di questi suoi dieci anni di governo di Carrara?

Dieci anni fa ho trovato una situazione ai limiti dell’impossibile da un punto di vista della coesione sociale e finanziaria. Mi ritengo soddisfatto per i primi cinque anni sia per le cose realizzate (non solo la strada dei marmi) sia per aver recuperato un rapporto di fiducia con la città. Sono meno soddisfatto del secondo mandato, soprattutto dal 2014 in poi, quando sia per motivi personali sia per motivi legati all’alluvione del novembre 2014, il dialogo con la città si è sensibilmente incrinato. E da lì è diventato tutto più difficile, arrivando in ritardo su alcuni progetti e temi obiettivo della legislatura. Non sono mancate le strumentalizzazioni da fuoco amico e nemico.

Qual è l’obiettivo portato a termine che la rende più soddisfatto?

Innanzitutto aver riportato Carrara in una filiera di relazioni regionali e nazionali che ci hanno consentito di ottenere finanziamenti su vari progetti. Dal punto di vista dei progetti realizzati, la Strada dei Marmi è stata un’opera fondamentale per una miglior vivibilità dei cittadini. Non era scontato portare a termine questo progetto. Quando mi sono insediato, il progetto doveva essere ancora finanziato per 80 milioni di euro su 120. Un’altra questione è sul tema ambientale: la città ha un servizio di raccolta differenziata porta a porta che è arrivato a coprire tutta Marina e tutta Avenza. Infine, un altro risultato positivo ha riguardato il centro storico liberato dal traffico, rimettendo in luce piazze, strade e monumenti, apprezzato molto dai visitatori. A fronte di questo non c’è la stessa soddisfazione da parte dei residenti perché vedono una città non popolata. Ed è effettivamente mancato questo secondo anello per la rivitalizzazione del centro.

Uno degli obiettivi che non siete riusciti a portare a termine è il regolamento degli agri marmiferi. Cosa non ha funzionato?

Il regolamento ha un’importanza fondamentale nel rapporto tra la Pa e il mondo delle imprese. Risente molto degli articoli della legge regionale 35/2015, l’80% delle norme del regolamento sono già all’interno della legge regionale. Su questa base abbiamo provato a mettere in piedi il regolamento ma purtroppo la situazione politica era sfilacciata e un argomento come questo non andava trattato alla vigilia di una campagna elettorale difficile come poi s’è dimostrata. In ogni caso non siamo all’anno zero.

Porto turistico: il primo progetto era quello di realizzarlo tra la foce del Carrione e quella del Lavello? Che ne sarà di quel progetto?

A quel progetto abbiamo lavorato per cinque anni insieme a Comune di Massa, Provincia e Regione. Nel 2015 abbiamo firmato un’intesa in Regione su questo progetto che poi non ha avuto la forza di passare al vaglio della città e del Consiglio comunale perché nel frattempo si è innestato il tema della sicurezza idraulica del Carrione. E lì siamo ancora. Ritengo opportuno che comunque ci si sia fermati in attesa di verifiche. La tesi prevalente di oggi comunque, mi sembra sia quella di un ridimensionamento del progetto, pur non essendo questo suffragato da evidenze scientifiche. La nuova amministrazione dovrà poi aprire la banchina Tagliercio alle grandi navi da crociera da 5mila passeggeri.

Prima ha citato l’alluvione del 2014. In quei giorni uscì di fronte a una folla inferocita e disse “non ci sentiamo responsabili”. Vista la reazione della cittadinanza a quella frase, oggi ripeterebbe quella frase?

Quella frase era incompleta. Non ci sentivamo responsabili della progettazione e dell’esecuzione delle opere sull’argine crollato, ma ci sentivamo moralmente e politicamente responsabili. Forse l’errore è stato non rovesciare quella frase, ma è anche vero che venivo da tre-quattro giorni senza dormire e questo probabilmente ha influito negativamente sulla mia lucidità, in una situazione che comunque non augurerei neanche al mio peggior avversario politico: vedere sventolare cappi e bruciare fotografie. Il tempo farà giustizia e mi auguro che possano emergere le responsabilità di chi ha progettato, appaltato e seguito i lavori.

Domenica si svolgerà il ballottaggio e già lunedì 26 potrebbe essere proclamato il nuovo sindaco. Cosa farà dal 26 in poi? Non mi dica “vado in vacanza”...
Dal 26 giugno, sicuramente continuerò a difendermi da tutte le accuse (sul fronte giudiziario, ndr) che mi stanno piovendo addosso per motivi vari. L’ultima delle quali, arrivata il giorno prima delle elezioni dell’11 giugno, quella relativa al presunto peculato del 2006. Vorrei ricordare che a quel tempo mi occupavo di urbanistica e negli anni successivi questa questione era seguita dagli uffici competenti per trovare una via d’uscita da quel contratto diventato oneroso rispetto agli andamenti del mercato. Al punto che nel 2016 abbiamo intentato una causa contro la società finanziaria in modo che possa essere una sentenza del tribunale a modificare quei contratti. La mia fiducia nella giustizia non viene certo meno anche dopo questa chiamata in causa.

Quindi, per lei, questa accusa arrivata prima delle elezioni sarebbe la cosiddetta “giustizia a orologeria”?

Non voglio dirlo io. Posso dire che questa vicenda sicuramente ha alimentato la pancia dei denigratori e degli avversari, ma potrebbe anche aver influito su quei cittadini non schierati.

Resterà in politica? Si candiderà in parlamento?

Nel 2013 avevo la concreta possibilità di candidarmi in parlamento, con ottime probabilità di essere eletto. Scelsi di non candidarmi perché ero appena stato rieletto sindaco nel 2012 e non me la sentii di abbandonare questa città che mi aveva dato tanto. Lo porto come un privilegio aver guidato la città per due mandati, cosa che prima non era mai accaduta a nessuno. La politica non offre opportunità tutti i giorni o tutti gli anni, quindi al momento non ho alcun progetto che mi possa portare nuovamente a ruoli istituzionali. Continuerò nel mio partito comunque a fare politica sulla città e sulla provincia: io mi alimento culturalmente con la politica. È una passione.

Come commenta il primo turno delle elezioni comunali?

Era previsto come sarebbe andata: ovvero un ballottaggio tra il Movimento 5 Stelle e uno dei candidati del centrosinistra. Continuo a pensare che sia stato un errore non celebrare le primarie nel centrosinistra. Pur appoggiando Zanetti dico che avrei sostenuto con convinzione sia Spediacci sia Vannucci nel caso fossero stati loro ad andare al ballottaggio. Da quel che sento e vedo in questi giorni, però, mi sembra lo stesso tipo di ragionamento non sia avvenuto da parte di Spediacci o di Vannucci. E questo mi dispiace molto.

Chi vincerà secondo lei?

Nonostante le difficoltà nel centrosinistra, io auspico ovviamente che sia Zanetti ad avere la meglio, ma non perché io tema derive antidemocratiche in caso di vittoria del Movimento 5 Stelle...

Addirittura derive antidemocratiche?

Qualcuno pensa che i grillini possano mettere in atto chissà che cosa. I 5 Stelle hanno il loro programma, i loro uomini e le loro donne. Non appartengo ma li rispetto. Non sono affatto spaventato da scenari che qualcuno stupidamente vuol mettere in campo. Dico solo che per me sarebbe una soddisfazione veder portare avanti questioni di cui non abbiamo parlato fino a qui ma alle quali abbiamo lavorato negli ultimi due anni. Progetti che non si vedono ancora fisicamente ma che esistono: il progetto waterfront, col quale siamo riusciti a riportare 30 milioni di euro all’Autorità Portuale; il bando per la riqualificazione delle periferie con 18 milioni e non mi pare cosa da poco aver aumentato il gettito dal settore lapideo portandolo da 11 a 25 milioni di fatturato. Tutte questioni che auspico vengano portate avanti dalla coalizione che sostiene Zanetti.

Vuol dir qualcosa prima di congedarsi dal suo ruolo di primo cittadino?

Esco in punta di piedi. Voglio solo ringraziare tutti coloro che mi hanno sostenuto dal 2007 in poi. Grazie per avermi dato questo privilegio.
Martedì 20 giugno 2017 alle 10:14:30
© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie Massa Carrara






VIDEOGALLERY
























Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Massa n° 4/2017
Direttore: Luca Borghini

Privacy e Cookie Policy