Ultimo aggiornamento ore 15.25 del 18 Agosto 2017

Facebook La Voce Apuana Twitter La Voce Apuana RSS La Voce Apuana

Zanetti: "Sarò in Consiglio comunale per la rigenerazione"

Il neoconsigliere: "Non abbiamo compreso fino in fondo la rabbia della città. Vannucci? Si dimetta. Resterò consigliere fino al congresso"

Zanetti: `Sarò in Consiglio comunale per la rigenerazione`
Carrara - Andrea Zanetti ha aperto l’odierna conferenza stampa con una boutade: “Avrei potuto incontrarvi a Bergiola” alludendo all’unica sezione in cui il Pd ha prevalso sui pentastellati. Dopo lo scherzo, la riflessione: “Da oggi c’è bisogno di una ricostruzione, non più solo di una rigenerazione. Ca’ Michele, dove ci troviamo, è emblema della storia di un partito e di una comunità. Da qui si deve ripartire”.

Dopo aver ringraziato i suoi elettori e la sua squadra, l’ex candidato sindaco è passato all’analisi del voto: “È stata una sconfitta senza appello, fuori da ogni nostra previsione, pur consapevoli delle difficoltà e del clima che si respirava in città. Me ne assumo ogni responsabilità. Abbiamo sentito la rabbia, ma non siamo stati in grado di leggerla fino in fondo”.

“Fanno sorridere – ha dichiarato Zanetti – le dichiarazioni di alcuni ex esponenti del Pd: Gianni Anselmi non può dimettersi, ha un mandato regionale che prescinde dall’esito del voto”. La sua non è, insomma, una carica elettiva. “Chi fino a ieri ha gestito e beneficiato delle logiche di potere interne al partito abbia la dignità di dimettersi”.

Il neoconsigliere d’opposizione si è espresso duramente sul vecchio gruppo dirigente: “Questo Pd era tenuto assieme solo da logiche di potere. Un partito così cessa la sua funzione politica: costruire la condizione del consenso, i pensieri lunghi, una prospettiva per la comunità. Hanno accresciuto le preferenze, ma non i consensi: la morte del voto d’opinione. È stato facile per i vannucciani trasferire le loro altrove”.

“Abbiamo portato il fardello dell’amministrazione uscente – ha proseguito l’ex candidato – ma soprattutto di un Pd non più credibile. In una delle ultime interviste Angelo Zubbani aveva ammesso che qualcosa con la città si era rotto dopo l’alluvione. La discontinuità suonava ridicola in bocca ad Andrea Vannucci che allora si dimise per condizioni politiche per ricrearsi una verginità, impiccando l’amministrazione a un immobilismo totale. L’80% del partito che ha governato è stato con loro al primo turno”.

Zanetti ha riferito di aver ricevuto molte telefonate negli ultimi giorni, eccetto quella di Cesare Leri, segretario provinciale del Pd: “Abbia la dignità di ammettere di aver sostenuto Vannucci al primo turno oppure vada a casa”.

“Non è passato il senso di cambiamento che volevo incarnare – ha ammesso il neoconsigliere – e di cui la città ha bisogno. Una campagna elettorale si fonda sul radicamento delle idee e poi si tramuta in preferenze, non l’inverso. Abbiamo lasciato praterie ai 5 Stelle per occupare spazi nostri, anche a sinistra”.

“In una prima fase sarò a disposizione degli elettori in Consiglio comunale, a scadenza, perché credo la mia presenza sia necessaria a rigenerare il partito ma anche una coalizione, una cultura politica. Poi vi saranno il congresso a ottobre e le procedure che il segretario Anselmi attiverà. Ci vorranno un po’ di anni per ricostruire, si prenderanno tanti schiaffi, ma una base ce l’abbiamo e faremo del nostro meglio all’opposizione” ha concluso Zanetti.
Mercoledì 28 giugno 2017 alle 14:55:46
© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie Massa Carrara






VIDEOGALLERY
























Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Massa n° 4/2017
Direttore: Luca Borghini

Privacy e Cookie Policy