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Ultimo aggiornamento ore 15.11 del 19 Novembre 2018

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Uscire da Gaia: a Carrara si profila un'unità d'intenti con Massa

Dopo la votazione del Consiglio comunale di Massa, il vicesindaco carrarese ha scritto: «Per arrivare al risultato è necessaria un'ampia maggioranza nell'assemblea dei soci». Gli risponde l'assessore Baratta: «Insieme possiamo farcela»

i 2 comuni hanno il 40% del gestore
Uscire da Gaia: a Carrara si profila un´unità d´intenti con Massa
Carrara - Dopo Massa anche a Carrara qualcosa si muove relativamente all'uscita da Gaia Spa, il gestore del servizio idrico. L'approvazione della mozione del Consiglio comunale massese che impegna l'amministrazione "a predisporre e a redigere un piano che permetta al Comune di uscire da Gaia, individuando contestualmente nuove modalità di gestione del servizio idrico", ha prodotto un bel tam tam sui social network. Un tam tam a cui hanno preso parte anche il vicesindaco di Carrara con delega alle società partecipate, Matteo Martinelli e l'assessore alle partecipate di Massa, Pierlio Baratta.

Martinelli e Baratta sono intervenuti su Fb a commento dell'articolo pubblicato nella serata di ieri, martedì, sulla pagina della Voce Apuana. In particolare il vicesindaco carrarese non ha nascosto le intenzioni dell'amministrazione di voler procedere verso un'uscita da Gaia attraverso la creazione di un soggetto pubblico che possa gestire il servizio idrico. Martinelli ha fatto riferimento al programma elettorale del Movimento 5 Stelle che riporta il seguente passaggio: «Il servizio idrico integrato deve essere gestito mediante un ente di diritto pubblico e non tramite una società per azioni come avviene attualmente con Gaia Spa e che è necessario gestire il servizio idrico attraverso una azienda speciale consortile, autonoma dal punto di vista gestionale, economico e finanziario, che non abbia finalità di lucro o comportamenti privatistici, partecipata dalla cittadinanza e solidale nei comportamenti e nelle tariffe e tramite l‘avvio di un percorso per l'adozione di un ente di diritto pubblico per la gestione del servizio idrico integrato, sia esso un'azienda speciale o un’azienda speciale consortile, costruito e amministrato secondo criteri di economicità, efficienza, trasparenza e partecipazione dei cittadini».

Nello specifico, Martinelli a commento del nostro articolo di ieri sera ha scritto: «A Carrara il M5s portò un documento politico simile (a quello presentato a Massa, ndr) in Consiglio comunale 5 anni fa. Tale documento fu respinto. Lo abbiamo riproposto nel nostro programma elettorale del 2017. Per essere chiari, per arrivare al risultato è innanzitutto necessario un ampio consenso all'interno dell'assemblea dei soci di Gaia dove oggi Carrara e Massa pesano complessivamente per il 40%». Un commento che ha prodotto la risposta dell'assessore al bilancio e partecipate di Massa, Baratta, che ha scritto: «Insieme possiamo farcela. Proviamoci». Frase apprezzata con un "mi piace" da Martinelli. E questo fa pensare a una futura unità d'intenti tra le due amministrazioni comunali apuane.

Inoltre, da non dimenticare che anche il Comune di Tresana ha avviato le procedure per uscire da Gaia col sindaco Matteo Mastrini il quale ha espresso la volontà di lasciare il sistema di servizio idrico integrato gestito da Gaia, rinunciando alle quote di partecipazione.

E intanto arriva anche una mozione al Consiglio comunale di Carrara, sulla falsariga di quella approvata a Massa, ed è stata presentata dal consigliere di Forza Italia Lorenzo Lapucci che impegna il sindaco Francesco De Pasquale a «a predisporre ed a redigere un piano che permetta al Comune di Carrara di uscire da Gaia Spa, individuando contestualmente nuove modalità di gestione del servizio idrico; e a farsi promotore verso gli altri comuni azionisti di Gaia Spa di un'iniziativa volta a intraprendere un percorso di ripubblicizzazione del servizio idrico in una azienda di diritto pubblico strutturata in modo da garantire maggiori criteri di solidarietà nella gestione del servizio idrico integrato, nonché massima trasparenza, partecipazione e controllo».
Mercoledì 7 novembre 2018 alle 20:42:45
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