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Ultimo aggiornamento ore 09.19 del 6 Aprile 2020

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Reddito di cittadinanza, Crudeli (Pd) a Galleni: «Perché non parte la fase 2?»

Carrara - Riceviamo e pubblichiamo dalla capogruppo del Pd in Consiglio comunale a Carrara, Roberta Crudeli.

A Carrara non si hanno notizie dei Progetti di Utilità alla Collettività previsti dalla da fase 2 del Reddito di Cittadinanza. Come del resto non si hanno notizie dei “navigator“. Con una interpellanza presentata nell'ultimo Consiglio comunale la sottoscritta chiedeva all'assessore al sociale Anna Galleni quali adempimenti erano stati fatti a seguito della pubblicazione del decreto del Ministero del Lavoro 22 ottobre 2019 nel quale veniva specificato che i percettori del reddito di cittadinanza erano tenuti a svolgere i cosiddetti Puc, ovvero i progetti utili alla collettività, presso il Comune dove risiedono. Nel nostro Comune pare che l’Amministrazione grillina non abbia adottato la linea del Movimento 5 Stelle nazionale che è quella di superare l'aiuto economico come misura meramente “assistenziale" e impegnare i beneficiari del Reddito di cittadinanza in attività a favore della collettività. Sull'affermazione del fallimento del cavallo di battaglia dei 5 Stelle sulla fase 1 ormai c è poco da dire in quanto anche le valutazioni più disparate sono concordi nel puntare il dito sia sulla sopravalutazione del finanziamento sia sulla bontà delle procedure, quindi va da se che il ridimensionamento della fase 2 dovrebbe essere accolto come una sorta di limitazione del danno prodotto, in particolar modo in un'amministrazione gestita dai grillini. Ma considerato che alcuna informazione era stata diffusa da parte dell'assessore al Sociale Anna Galleni sul Piano della fase 2, che è promosso a livello Nazionale, fa pensare che i grillini non sembrerebbero pronti a dare risposte documentate. Infatti l'assessore Galleni non mi ha soddisfatto in quanto non è stata esaustiva sia nella individuazione delle aree di attivazione dei Puc (ambiente, sociale, cultura, etc) e nemmeno sul numero dei soggetti interessati visto che l'assegno assistenziale nel nostro comune viene erogato a 1.179 persone. Inoltre non è stata data risposta in merito alla previsione in bilancio dei fondi necessari per assicurare i beneficiari del Reddito contro gli infortuni e le malattie professionali, stabilito nella Determina n. 3/2020 dell’Inail. L'assessore al Sociale Galleni che è apparsa molto difficoltà nel documentare le procedure poste in essere non ha chiarito nemmeno se era stata prevista la collaborazione degli enti del Terzo Settore e se era stato istituito il registro dei partecipanti ai Puc, in cui registrare le presenze giornaliere dei beneficiari del Reddito di cittadinanza. Non ritenendo di essere soddisfatta della “confusa” risposta, la sottoscritta ha chiesto formalmente che l'argomento Puc venga discusso in Commissione Sociale, cosa peraltro che sul principio della trasparenza amministrativa e della obbligatoria informazione verso la cittadinanza, avrebbe dovuto già essere stata programmata da tempo proprio dall’amministrazione 5 Stelle che è responsabile politico del Progetto a livello Nazionale.
Domenica 26 gennaio 2020 alle 15:06:34
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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