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Ultimo aggiornamento ore 09.44 del 17 Luglio 2018

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Progetto Carrara, il caso arriva in Parlamento

Interrogazione al ministro Buongiorno della deputata del Pd, Martina Nardi: «I lavoratori possono e devono essere riassunti a parità di contratti, salari e diritti. No ai licenziamenti collettivi»

Progetto Carrara, il caso arriva in Parlamento
Carrara - “I lavoratori della Progetto Carrara devono poter essere riassorbiti e reimpiegati a parità di diritti, salario e contratto. Per questo ho depositato un’interrogazione parlamentare, che sta dalla parte dei lavoratori e ho scritto al sindaco Francesco De Pasquale, per spiegargli come mai, secondo me, sta sbagliando approccio”.

La deputata del Pd Martina Nardi in difesa dei diritti dei lavoratori della Progetto Carrara: “Il Comune ha escluso l’ipotesi che i lavoratori della Progetto Carrara, attualmente in liquidazione, possano essere trasferiti direttamente alle imprese subentranti, mantenendo parità di salari e di diritti acquisiti. Io penso che non sia così e pertanto chiedo al ministro competente un parere interpretativo, che possa poi salvare le sorti di questi cittadini”.

La Progetto Carrara Srl è una società in house, interamente a capitale pubblico e partecipata dal Comune di Carrara, che svolge numerose attività nel territorio comunale; la Legge numero 190 del 2014 ha introdotto alcune disposizioni per disciplinare il processo di riorganizzazione e riduzione delle società partecipate e per assicurare, soprattutto, il contenimento della spesa pubblica.

“Per questo - spiega Nardi - il Comune di Carrara ha previsto lo scioglimento della Progetto Carrara Srl, attraverso una serie di procedure che determineranno l’esubero di tutto il suo personale. Amia Spa e Erp Spa hanno manifestato interesse al ricollocamento dei lavoratori, che però secondo l’amministrazione comunale dovranno essere licenziati e poi riassunti: un passaggio che prevede conseguenti disagi logistici e riduzioni di diritti e di salari”.

“Credo ci sia la possibilità di perseguire una strada diversa e per questo chiedo un parere al ministro per la Pubblica amministrazione, riferendomi all’articolo 2112 del codice civile che dispone il mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimento d’azienda, garantendo ai dipendenti i trattamenti economici e normativi previsti dai contratti vigenti alla data del trasferimento”.
Sabato 30 giugno 2018 alle 21:23:32
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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